Inter, Mauro Icardi: "Sono argentino, non volevo giocare con l'Italia"

Il ct Alejandro Sabella ha deciso di convocarlo nella nazionale argentina dopo l’infortunio occorso a Leo Messi, ma Mauro Icardi può già sognare in grande. La sua prima convocazione nella Seleccion è del tutto meritata, dopo le buone prestazioni ottenute con la maglia nerazzurra. Icardi, che possiede passaporto italiano e dunque poteva essere convocato anche per la Nazionale Italiana, ha deciso di rimanere fedele al suo paese natio. Adesso, però, viene il bello: riuscire a trovare spazio in un attacco stellare come quello albiceleste. Intervistato da TYC Sports nel ritiro dell’Argentina, Icardi ha svariato un pò su tutti i fronti.

Ecco le sue parole: “Ho sempre aspettato questo momento. Ho già giocato per le nazionali giovanili, ma per me il grande sogno era quello di venire qui e giocare in quella maggiore. Ieri ho avuto un problema con la valigia e per questo motivo non ho parlato con i giornalisti appena sono arrivato. Un altro passeggero ha preso la mia per errore. Ma adesso va tutto bene, il problema è stato risolto. In Italia, tutti sanno che io sono argentino e che l’unica cosa italiana che ho è il passaporto. Per me è un grande orgoglio che Prandelli abbia detto quello che ha detto su di me, ma io sono argentino e voglio giocare per l’Argentina”.

Leo Messi

Sulla possibilità di giocare i prossimi Mondiali in Brasile: “Manca ancora tantissimo. So che sono qui perché Lionel Messi si è infortunato. Spero che arrivi il mio momento. A livello mondiale, tutti gli attaccanti della nazionale argentina sono fortissimi. Io sono qui per cercare di approfittare di questa possibilità. A Barcellona ho imparato a giocare palla a terra, in Italia invece a combattere coi difensori e a prendere la palla anche di testa“.

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