Inter, mese di Ottobre decisivo per le ambizioni della stagione?

Qarabag, Fiorentina e Napoli: le ambizioni della stagione dell’Inter passano inesorabilmente per le gare in programma in questo mese di ottobre. Si parte domani, con l’Europa League: la squadra azera di Gurbanov, nonostante sia soprannominata il “Barcellona del Caucaso”, non può far paura ai nerazzurri. O almeno, non dovrebbe. La precaria situazione fisica di alcuni elementi della rosa e la batosta col Cagliari, però, fanno sì che la squadra abbia perso qualche certezza raccolta nel suo tutto sommato positivo avvio di stagione.

Vincere col Qarabag è fondamentale per blindare la qualificazione ai sedicesimi e, soprattutto, per riacquistare morale in vista di Firenze. Il match con la Fiorentina è di quelli delicatissimi: bisogna riscattarsi dal tonfo contro il Cagliari e, soprattutto, bisogna cercare la vittoria per tenere a debita distanza una squadra come quella viola che, nonostante i tanti problemi di questa prima parte di campionato, resta comunque una delle pretendenti al terzo posto. Proprio quel terzo posto che Mazzarri e la squadra hanno come obiettivo stagionale e che, dopo diverse stagioni di difficoltà, non può essere fallito nuovamente, anche nell’ottica del progetto di risanamento delle finanze del club voluto e avviato da Erick Thohir.

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Tre gare quasi decisive per Mazzarri: saprà tirare fuori il massimo dalla sua squadra?

Se Qarabag e Fiorentina sono due banchi di prova nell’immediato, e dai quali i tifosi si aspettano solo risultati chiudendo un occhio sulla qualità del gioco, il Napoli sarà il vero e proprio test decisivo di questo mese di ottobre. I partenopei non se la passano benissimo, forse peggio dell’Inter considerate le ambizioni di Scudetto più volte dichiarate a inizio anno, ma sono una squadra che ha mille risorse e che può risorgere da un momento all’altro. Come la Fiorentina e l’Inter, anche il Napoli punta almeno al terzo posto: uscire da queste gare, compresa quella col Qarabag, con un consistente bottino di punti (almeno sette…) sarebbe una grossa iniezione di fiducia per Mazzarri, per la squadra e per i tifosi che potrebbero guardare al prosieguo della stagioni con rinnovate ambizioni e maggiore fiducia nei propri mezzi.

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