Inter-Napoli, Ausilio: "Mazzarri non rischia"

Inter-Napoli non sarà una gara decisiva per Mazzarri. Ad affermarlo è Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, intervistato da Tuttosport. La gara di domenica sera, contrariamente a quanto affermato nei giorni scorsi, non sarà quindi il match da dentro o fuori per il tecnico livornese: Mazzarri non è solo, in società siamo tutti con lui. In Italia, se le cose vanno male, bisogna per forza dare la colpa a qualcuno: oggi si demonizza Mazzarri, in passato è toccato ad altri. Due partite andate male sono qualcosa di estremamente piccolo rispetto a quello che può essere la nostra progettualità. Thohir ha confermato il tecnico? Bene, personalmente non l’ho mai messo in dubbio: sono concentrato su come superare questo momento, sulla condizione atletica precaria, la fragilità mentale mostrata dalla squadra a Firenze”.

Al di là del risultato, quindi, l’Inter andrà avanti con Mazzarri alla sua guida“Siamo convinti che alla lunga il lavoro del tecnico, la sua esperienza e la forza che la nostra fiducia gli darà ci ripagheranno. La storia di Mazzarri parla chiaro: ha sempre centrato l’obiettivo, anche con l’Inter l’anno scorso. E questo ci dà la forza: prima o poi i frutti del lavoro di un allenatore serio verranno fuori. L’importante è restare fermi sulle proprie idee, come in qualsiasi azienda in cui si crede nel progetto intrapreso”.

mazzarri inter 2014-2015

In queste settimane, Ausilio si è impegnato in prima persona, insieme al presidente, a ribadire la fiducia a Mazzarri e a proteggerlo dalla pressione dei media: “Abbiamo avuto il coraggio di terminare alcuni rapporti storici con dei senatori considerati degli eroi dai tifosi, non ci può spaventare una settimana difficile. Cagliari è stata una partita stra-particolare, a Firenze sono rimasto sorpreso, perché ci aspettavamo tutti una prestazione diversa. L’abbiamo analizzata perché da uomini di campo dobbiamo anche essere lucidi: fino al 2-0 abbiamo giocato, avuto le nostre occasioni, ribattuto colpo su colpo. Purtroppo Babacar prima e Cuadrado poi hanno inventato due gol e dopo il 2-0 l’Inter ha finito di giocare. Non siamo stati disintegrati dalla Fiorentina, ma dopo il 2-0, è indubbio, sono venute fuori delle fragilità che questa squadra ha. Nella gara precedente, invece, quella col Qarabag è emersa una difficoltà fisica. Speravamo di superare in qualche maniera Firenze per arrivare alla sosta e ricaricarsi, purtroppo è andata così. Adesso la squadra ha lavorato e speriamo che gente come Vidic, Hernanes e Palacio ci dia qualcosa in più”.

Oltre ai giornali, anche i tifosi hanno invocato a gran voce l’esonero di Mazzarri dopo i ko con Cagliari e Fiorentina. Il pubblico interista è esigente e in vista di Inter-Napoli si aspetta una reazione ma Ausilio si schiera dalla parte del tecnico: “A San Siro sono stati fischiati anche Mancini e Mourinho. Sono all’Inter da 17 anni, ne ho viste di tutti i colori. La cultura italiana è quella che è, non possiamo cambiarla. Nessuno potrà mai avere un consenso unanime, qualcuno la penserà sempre in maniera diversa. Allo stadio la stragrande maggioranza del pubblico incita durante la partita, poi è chiaro, se si perde 4-1 col Cagliari sarebbe sorprendente se non arrivassero dei fischi”.

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