Inter-Sampdoria: I pericoli per i nerazzurri

Per l’Inter, quella con la Sampdoria, sarà una partita molto importante e, vista la posta in palio, non bisognerà sottovalutare la squadra di Sinisa Mihajlovic. Tra i giocatori che spiccano maggiormente nella rosa blucerchiata, ne vanno segnalati almeno 7 dei titolari.

Partendo dalla difesa troviamo un Lorenzo De Silvestri, ex giovane prodigio della Lazio e poi transitato dalla Fiorentina, rinato sotto la “lanterna”. Il terzino destro, infatti, dopo l’ottima scorsa stagione, con 24 presenze e 2 reti, si sta ripetendo su altissimi livelli anche in questa stagione tanto da poter vantare 9 presenze condite da 2 gol e la convocazione in nazionale da parte del CT Prandelli. Vista l’assenza del talentuoso giovane Kristicic, Mihajlovic dovrebbe schierare, davanti alla difesa, Maresca e Palombo.

Il primo, regista davanti alla difesa, è reduce da una stagione da grande protagonista nella Samp, con 16 presenze e 3 reti, ma, tuttavia, ad inizio stagione è stato messo fuori rosa e, finora, conta un solo sciagurato minuto in stagione (quello del pareggio di Cana nell’ultima partita contro la Lazio); Palombo, invece, è tornato a dare un’ottimo contributo alla causa doriana, dopo alcune stagioni difficili ed una breve esperienze nell’Inter nella stagione 2011-2012, quella di Gasperini, Ranieri e Stramaccioni. Se non dovesse essere schierato Maresca, potrebbe scendere in campo Pedro Obiang, centrocampista spagnolo classe ’92 con una maggiore propensione alla rottura del gioco, attenzionato da diverso tempo dai dirigenti interisti.

Nel reparto offensivo, sicuramente, la Doria ha talento; tra tutti spiccano i quattro titolari della gara con la Lazio e,in particolare, Manolo Gabbiadini, Eder, e Nicola Pozzi. Gabbiadini, di proprietà della Juventus, è un attaccante esterno ma che sa giocare anche da prima punta, reduce da un’ottima stagione con il Bologna nel quale ha preso parte a 30 partite mettendo a segno 6 reti. Quest’estate il passaggio alla Samp, dove, sinora, ha dimostrato in maniera altalenante il suo talento, mettendo comunque a segno 3 reti. Va anche sottolineato come il giovane, scuola Atalanta, sia nel giro della nazionale maggiore e nella Under 21 si sia reso protagonista delle qualificazioni agli Europei del 2013, e poi nella manifestazione continentale stessa, con 12 presenze e ben 8 gol.

Manolo GabbiadiniAltro spauracchio è rappresentato dal brasiliano Eder, 27 anni, da 8 stagioni in Italia, che ha indossato le maglie di Empoli, Frosinone, Cesena e Sampdoria tra serie A e B. Ad essere sinceri, Eder ha mostrato il suo talento maggiormente nella serie cadetta che non in serie A, tuttavia per la sua grande velocità e tecnica può essere un giocatore insidioso per difensori fisici ma poco veloci come Ranocchia e Juan Jesus.

Dietro alla punta centrale gioca Roberto Soriano, italo-tedesco, che ha giocato nell’ under 19 del Bayern Monaco e in quella tedesca per poi trasferirsi in Italia, alla Sampdoria. Giunto nel Belpaese accompagnato dalla fama di giovane fenomeno, finora non ha rispettato pienamente le aspettative che i massimi esperti di calcio avevano su di lui, ma, contro la Lazio, nell’ultima partita di campionato, ha fornito una prestazione maiuscola, condita dalla rete del momentaneo 1 a 0 e, perciò, è gasato e può essere un cliente scomodo per la retroguardia nerazzurra.

Infine Nicola Pozzi, prima punta che può vantare 130 presenze in serie A e 27 segnature, di cui due in questa stagione. Pozzi è una prima punta abbastanza statica, che, però, in area di rigore è pericolosissimo in quanto capace di sfruttare al meglio qualsiasi pallone passi. L’Inter dovrà stare molto attenta, inoltre, alla capacità di Pozzi di sfornare assist con torri e appoggi: in questa stagione, infatti, in sole 9 partite ha già fornito 3 assist.

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