Inter-Sassuolo, Di Francesco in Conferenza Stampa: "Cavalcheremo l'entusiasmo"

E’ un Di Francesco carico quello che si è presentato oggi in conferenza stampa in vista della trasferta del suo Sassuolo contro l’Inter. I neroverdi si presenteranno a Milano sull’onda dell’entusiasmo, aggrappati alle qualità mostrate dal bomber Zaza con la maglia azzurraDi Francesco però non dimentica il match d’andata della scorsa stagione, uno 0-7 senza storia nel giorno del ritorno al gol del Principe Milito. 

“È stato educativo, ci ha permesso di rimediare agli errori”, ha spiegato Di Francesco, “Non ce lo dobbiamo scordare“. Il mister esordirà a San Siro domani, non avendo potuto guidare i propri ragazzi l’anno scorso al Meazza essendo stato esonerato dal presidente Squinzi quasi al termine del girone d’andata. “È sempre un piacere giocare a San Siro, sia da calciatore che da allenatore, perché è la Scala del Calcio, è ovvio che può incutere anche un po’ di timore perché ci giocano Inter e Milan, che sono squadre importanti”, ha infatti detto Di Francesco. Gli emiliani cercheranno comunque di fare uno sgambetto all’Inter, potendo disporre di nuovi giocatori giunti al termine del calciomercato, tra i quali spunta anche il nome dell’ex nerazzurro Taider: “Ho a disposizione tutti, da Taider a Vrsaljko, che si è allenato con grande continuità anche in Nazionale ed è tornato in ottima forma”, ha spiegato il mister, aggiungendo che ci potrebbero essere sorprese nella formazione. 

Lo 0-7 della scorsa stagione è stato dunque educativo e utile al processo di crescita dei ragazzi di Di Francesco. Allo stesso modo deve esserlo per l’Inter, che dovrà essere brava a non sottovalutare il Sassuolo e in particolare la nuova stella Zaza. “Dobbiamo stare attenti ma io sono dell’idea che bisogna cavalcare questo entusiasmo, per noi è motivo di orgoglio lanciare dei giovani in Nazionale, io personalmente ci tengo molto e per noi è una grande soddisfazione”, ha detto infine Di Francesco, chiudendo la conferenza stampa, “Siamo meno abituati di altre squadre ad avere i ragazzi assenti per le Nazionali e siamo abituati a fare un lavoro diverso, ma ritengo che sia giusto così, i ragazzi se lo sono guadagnati sul campo e tornano con più certezze a anche responsabilizzati, nonostante siano giovani”. 

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