Inter-Sassuolo, Icardi: "Un gol per i tifosi"

Mauro Icardi sarà uno dei protagonisti di Inter-Sassuolo. Il numero 9 argentino avrà, da quest’anno, il duro compito di sostituire Diego Alberto Milito nel cuore dei tifosi dell’Inter. Come? A suon di gol, ovviamente. Proprio per questo, a pochissime ore dalla gara contro gli emiliani di Di Francesco, l’attaccante nerazzurro si è concesso ai microfoni di Inter Channel per dire la sua sull’imminente impegno di campionato: “Quello che abbiamo fatto lo scorso anno, i 7 gol, furono una cosa anormale. Se giochi con l’ultimo in classifica puoi anche perdere, così come se giochi con il primo in classifica puoi vincere. Si sa com’è il calcio. Ma ci teniamo a cominciare bene davanti ai nostri tifosi, vincendo in casa”.

Tutta la tifoseria si aspetta molto da lui. La fiducia, mista a pressione, non spaventa però Icardi“Per me è bellissimo. Giocare la prima partita in casa è un motivo in più per accontentare i nostri tifosi, per fare bene. Ho sofferto tanto per la pubalgia, avevo difficoltà anche solo a camminare come sanno tutti. Mi allenavo male, non riuscivo nemmeno a toccare la palla. Quest’anno, però, ho fatto bene la preparazione, non ho saltato nemmeno un allenamento e ora sono pronto per affrontare le partite che verranno. Spero di segnare per loro”. 

Il Sassuolo sarà la prima di gara di un tour de force che vedrà i nerazzurri in campo ogni tre giorni, tra Serie A ed Europa League, fino a fine mese, ma Icardi non sembra essere spaventato dai troppi impegni ravvicinati: “Mazzarri l’ha detto: abbiamo una rosa completa, con tutti i ruoli coperti almeno con due giocatori. Tutti possono fare bene, sia dall’inizio che dalla panchina. Con un match ogni tre giorni, si sa che non si possono giocare tutte le partite. Il turnover è positivo perché giocheremo tutti: siamo tutti uguali, non ci sono titolari”. Inter-Sassuolo potrebbe essere l’occasione per regalare ai tifosi un gol da sogno: “Il mio sogno è fare gol in ogni modo, non conta come. L’importante è fare gol, non sogno particolari acrobazie o colpi di tacco. Quello contro lo Stjarnan? Non provo spesso a calciare da lì, ma a volte capita e in allenamento, anche con mister Baresi, ci scherziamo su”.

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