Inter-Thohir: i proprietari stranieri nel calcio

Ormai manca poco alla conclusione dell’affare che vedrà terminare un’epoca: la famiglia Moratti uscirà lentamente dalla società Inter per fare spazio all’Indonesiano Thohir; la squadra amata dal presidente che tanto ha investito per portarla sul tetto del Mondo passa di mano. I tempi cambiano e bisogna adattarsi al nuovo che avanza: in Italia c’è la crisi e l’apertura agli investitori stranieri è un atto dovuto per chi non può più investire come faceva un tempo. Meglio lottare per un posto in centro classifica ma avere un proprietario Italiano che sappiamo quanto sia “tifoso” della sua squadra o ambire al meglio nonostante il nuovo socio di maggioranza di calcio non sia proprio il massimo esperto?

Alla Roma il passaggio di proprietà è già avvenuto: ceduta nel 2011 a James Pallotta e Thomas Di Benedetto i risultati di alto livello ancora non si sono visti, anche se in questa prima parte di stagione l’andamento della squadra è più che positivo.

Il Presidente dell'Inter Massimo Moratti
Massimo Moratti, ormai al passo d’addio come presidente dell’Inter

Un rischio, ecco perché Moratti ha voluto una clausola nel contratto di cessione che prevede la possibilità di riacquistare la società qualora ce ne fosse bisogno: è troppo innamorato della sua creatura per vederla navigare nella mediocrità come successo ai giallorossi nelle ultime 2 stagioni. L’altra possibilità è che lo “straniero” si stufi presto del giocattolo, come accaduto a Malaga dove uno sceicco qatariota prima ha acquisito la società, investendo e portando grandi nomi, regalando la qualificazione alla Champions League, poi a causa di alcuni screzi con le istituzioni politiche iberiche ha deciso di non spendere più.

Nel calcio inglese ormai sei “fuori moda” se i tuoi proprietari non sono stranieri: solo per citare le squadre più famose sotto il controllo di capitali esteri abbiamo Arsenal, Liverpool, Chelsea, Manchester Utd e Manchester City. Tutte queste società hanno beneficiato dall’ingresso di altri capitali, sopratutto dal punto di vista dei risultati sul campo. Non è un caso che le squadre dell’Inghilterra siano sempre tra le favorite per la vittoria della Champions League.

Ma Oltremanica l’affare non riguarda solo la Premier League: un esempio è il caso del Portsmouth, passato nel giro di pochi anni dalla Premiership e dalla vittoria in FA Cup alla League Two ed al fallimento. Una serie di gestioni scellerate da parte di affaristi con pochi scrupoli e poca conoscenza di calcio, che hanno portato ben quattro diversi proprietari nel giro di poco più di un anno.

Radamel Falcao
Radamel Falcao, attaccante principe del Monaco

E nel resto d’Europa come non citare il Psg dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani (cugino dell’ex proprietario del Malaga), troppi soldi da spendere e la decisione di investire nel pallone, il risultato: i parigini sono passati da nobile decaduta a squadra ambita da giocatori di tutto il Mondo. Questa stagione però i transalpini si ritrovano la concorrenza del Monaco per la lotta allo Scudetto: Dmitry Rybolovlev, magnate russo, ha deciso di diventare il nuovo Dio dei ricchi del pallone acquistando il club del Principato e portandolo a suon di milioni verso l’Olimpo calcistico, non badando a spese e acquistando giocatori del calibro di Falcao, attaccante cercato da mezza Europa che ha preferito non disputare le Coppe Europee con l’Atletico Madrid per trasferirsi nel in Francia. Come mai? Gli è stato garantito uno stipendio da 14 milioni di euro, l’anno. Il potere dei soldi.

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