Inter, Thohir: “Messi? Non basta una stella per fare una squadra”

Dopo aver assistito al deludente pareggio di Domenica scorsa a San Siro della sua Inter contro il Cagliari il Diego Lopez, Erick Thohir ha rilasciato una bella intervista a Sport Mediaset. Tanti i punti toccati dal magnate indonesiano, molti dei quali interessanti. A partire dal reale valore del Campionato di Serie A che, a suo dire, starebbe sempre più perdendo in popolarità, a vantaggio di altri, soprattutto di quello inglese: “Penso che se si guarda alla passione della gente, oggi la Serie A in Asia non la segue più nessuno. È importante per la Serie A ritrovare popolarità. Oggi, parlano quasi solo della Premier League. Dobbiamo tornare a fare del campionato italiano un punto di riferimento nel mondo”.

Il Tycoon ha ammesso di avere un giocatore preferito, un tale Leo Messi, ma ha anche detto che “non basta una stella per fare una squadra”. Tra gli allenatori oggi in attività, ha dichiarato di apprezzare moltissimo il tecnico dell’Ajax, Frank De Boer, ma di esser più che soddisfatto del suo attuale tecnico, Walter Mazzarri: “Ammiro molto il suo lavoro all’Ajax, è un allenatore che mi piace, ma questo non significa che vorrei portarlo sulla panchina dell’Inter. Sono contento di Mazzarri, un tecnico con cui parlo e mi confronto molto. È uno dei migliori coach che ci siano, adesso è importante supportarlo e dargli la massima fiducia”.

In settimana, ci sono state diverse notizie in merito alla possibilità che la bandiera nerazzurra, Javier Zanetti, possa l’anno prossimo lasciare il club nerazzurro. Sul futuro dell’argentino, Thohir ha dichiarato “Non posso parlare di un suo ruolo futuro fino a quando non lo incontrerò: nell’Inter di oggi ci sono molte opportunità, abbiamo una strategia globale, Zanetti avrà certamente un ruolo. Quando ci incontreremo ne parleremo”.

Su alcune discutibili decisioni arbitrali che quest’anno avrebbero in qualche modo penalizzato l’Inter, l’indonesiano si è lasciato andare ad un ironico, quanto eloquente “Purtroppo con noi sbagliano sempre”. Infine, alla domanda sul perché a Gennaio non si fosse concretizzato l’affare Guarin-Vucinic, il Presidente nerazzurro ha affermato:“È stata un’operazione che abbiamo studiato attentamente, io credo molto nel mio management, e quando ci siamo resi conto che dal punto di vista economico non era vantaggiosa l’abbiamo mollata. Adesso con Guarin ed Hernanes abbiamo un centrocampo tra i più forti che ci siano”.

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