Inter-Verona, discriminazione territoriale: Curva Nord protesta contro Tosel

Ironica protesta della Curva Nord contro il giudice sportivo Tosel e il suo pugno di ferro (sebbene attenuato con l’introduzione della sospensiva) durante la gara contro il Verona. Gli ultras interisti si sono presentati al match con uno striscione dove c’era scritto: “Il progetto è chiaro, ci volete come non saremo mai. Così, seduti ed in silenzio”.

Per i primi dieci minuti della gara, quindi, la Curva Nord sembrava un teatro, con gente che nemmeno fiatava e che è poi esplosa al gol di Jonathan che ha aperto le danze. La protesta, poi, è continuata in modo altrettanto singolare, ma senza eccessi, anche per rispetto al comunicato ufficiale pubblicato dalle società di Inter e Milan che, congiuntamente, hanno chiesto un comportamento diverso ai propri sostenitori.

ECCO LA FOTO DELLO STRISCIONE ESPOSTO IN CURVA NORD

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La Nord dopo qualche minuto si è auto-segmentata, anche per protestare contro la possibilità di spezzettare i settori dello stadio, come anticipato dal giudice Tosel durante le scorse settimane, mostrando questo striscione: “Ora però vi facciamo vedere quanto siede ridicoli con la farsa della discriminazione territoriale”. A sinistra uno striscione: “Questo si può”. A destra un altro: “Questo non si può”. E poi via con i cori: “Milano in fiamme”, “Noi non siamo milanesi”, “Oh oh tu sei napoletano” e “Noi non siamo napoletani” che però non è considerato discriminatorio sia per prassi sia in base alle ultime interpretazioni date dal giudice Tosel.

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