Inter-Verona: il focus sui ragazzi di Mandorlini

La grande sorpresa di questa stagione fin qui è stato l’Hellas Verona. I gialloblù, neopromossi, sono al quarto posto con 16 punti e giocheranno l’anticipo a San Siro contro l’Inter di Mazzarri addirittura con un punto di vantaggio. Ma qual è il segreto dei veronesi?

Innanzitutto il pubblico: più di 16.000 abbonati e domenica scorsa più di 20.000 spettatori sugli spalti per la gara interna contro il Parma. Un ambiente entusiasta e così caloroso intorno ad una neopromossa dà sicuramente una carica non indifferente al gruppo. Poi c’è il passato, quello scudetto targato Osvaldo Bagnoli nell’84-’85 e questa squadra ha fin qui fatto meglio del Verona dei miracoli.

Jorginho Verona

C’è la squadra, un gruppo che ha conquistato la promozione, un gruppo che non è stato smantellato ma semplicemente integrato con giocatori di esperienza e di valore come Luca Toni e Massimo Donati. Un portiere di eccellente valore come Rafael. Il brasiliano sembrava pronto a lasciare il calcio ma l’Hellas lo ha fatto rinascere. Uno come Domenico Maietta, capitano, uomo squadra e leader di un reparto che fa della compattezza il suo segreto, e Fabrizio Cacciatore, difensore tuttofare che ha già siglato 3 reti.

Fabrizio Cacciatore

In più la dirigenza ha avuto le capacità per scoprire talenti assoluti come Jorginho, Martinho e Iturbe. Talenti pazzeschi che stanno attirando le attenzioni di tutta Europa. Pagati pochissimo e pronti ad essere lasciati andare per cifre milionarie. Giocatori che hanno nella velocità e nella tecnica il loro punto di forza e su cui Mandorlini basa il suo gioco d’attacco. Proprio lui, Mandorlini, mollò la Romania per allenare i gialloblù nella Prima Divisione, è stato il primo a credere nel progetto Verona, un progetto che fin qui è stato vincente.

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