Intervista a El Shaarawy: "Amo tantissimo il Milan" (Video)

Un El Shaarawy a cuore aperto è quello che si confessa in una lunga intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di Sky Sport, nella quale attraversa tutti i momenti più importanti della sua vita e dichiara amore al Milan. La squadra rossonera è sempre stata nel cuore del Faraone e il suo sogno si è potuto realizzare grazie non solo al suo talento, ma anche ai numerosi sacrifici che la sua famiglia ha dovuto fare per permettergli di giungere dove è arrivato: “Ricordo la prima squadra in cui ho giocato, mio padre mi accompagnava agli allenamenti. Ha sempre dovuto fare tanti sacrifici per me ed è stata la persona più presente nella mia vita calcistica”.

Sacrifici che hanno permesso a El Shaarawy di approdare, qualche anno fa, al Milan dopo aver militato nel Genoa e nel Padova: “È nato tutto molto velocemente. Questo salto di qualità è stato tanto inaspettato quanto bello. Mi son subito dovuto adattare e nei primi anni ci sono riuscito abbastanza bene. Per me il Milan, San Siro e Milanello – confessa l’attaccante nell’intervista rilasciata a Sky Sport – erano un sogno, li vedevo solo in tv. Sono tanto innamorato del Milan”. In rossonero ha vissuto momenti estremamente positivi e altri un po’ meno: “Il girone d’andata della stagione 2012-13 è stato certamente il momento più bello; gli infortuni quelli più duri. Anche adesso sto vivendo dei momenti difficili, ma il mio obiettivo è tornare ad essere protagonista”. Proprio in questo periodo il Faraone si trova fermo ai box a causa dell’ennesimo infortunio: “Sto meglio, il recupero procede bene. Ho già passato questa esperienza, l’ho metabolizzata e adesso riesco a viverla serenamente”.

Tra una terapia e l’altra El Shaarawy si gode anche qualche minuto di relax giocando a biliardo: “Al mattino faccio le terapie, poi pranzo a Milanello e se resta tempo gioco a biliardo. Poli, Albertazzi e Montolivo sono bravi, ma quello che vince di più sono io. Giocavo spesso a biliardo anche con Seedorf, lui era molto bravo”. 

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