Intervista a Erick Thohir: "Vorrei il modello americano nel calcio italiano"

Nuova ed interessante intervista del presidente dell’Inter Erick Thohir che, al Financial Times, parla soprattutto della situazione del calcio italiano, visibilmente in difficoltà rispetto al passato: “Succede in tante aziende; quando ti ritrovi al vertice, ad un certo punto ti adagi, ingrassi e ti impigrisci. E a un certo punto spunta un’altra azienda pronta a lavorare duro e lottare per competere. Nel nostro caso è successo con Premier League e Bundesliga”.

Thohir ha la sua ricetta per curare i mali del calcio italiano:  “Il calcio sta cambiando; io vorrei il modello degli Stati Uniti, dove lo sport funziona come il sistema dei media, con gli introiti che arrivano dalla pubblicità e dai contenuti, uniti ai prodotti delle industrie dei beni di consumo, al merchandising e alla vendita dei prodotti in licenza”.

La ricostruzione in casa Inter, invece, è iniziata da tempo: “Ci sono già tante ottime persone all’interno della società, ma hanno bisogno di nuovi esempi da seguire. Molti indonesiani che comprano aziende all’estero pensano di mettere immediatamente i propri connazionali nei vari management, io invece so di avere bisogno di inserire gente con un background forte e proveniente dai settori più differenti”.

L’ultima battuta di Thohir in quest’interessante intervista è per Vidic“L’abbiamo preso anche perché è un ottimo brand per il mercato asiatico. Ho parlato prima con Massimo Moratti e poi col management nerazzurro, e ho chiesto se questo giocatore poteva aiutarci a competere in campo, e, perché no, anche sul fronte commerciale. E’ stato come un comitato di credito in una banca”.

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