Intervista a Icardi: "La mia stagione è appena iniziata. Mazzarri un perfezionista "

L’attaccante Mauro Icardi potrebbe rivelarsi l’uomo in più per Mazzarri in questa seconda parte di stagione. L’argentino adesso sta bene e sembra aver recuperato completamente dall’infortunio. Dopo aver giocato da titolare l’ultima sfida contro la Roma, probabilmente sarà accanto a Palacio anche nella prossima partita che vedrà i nerazzurri contro il Torino.

Icardi ha rilasciato una bella intervista comparsa nell’edizione odierna del Corriere della Sera. Queste le sue parole: “Per me la stagione è appena iniziata. Ero partito forte, con la traversa con il Genoa e i gol con Juve e Cagliari. Pensavo che con Palacio e Milito avremmo fatto grandi cose, invece sono arrivati la pubalgia, l’intervento chirurgico, cinque mesi non facili. Adesso sto bene, riesco ad allenarmi e cerco di rendermi utile”.

Su suo allenatore, Walter Mazzarri, il giovane ha dichiarato: “È Sicuramente un perfezionista. Non lo conoscevo, ma tutti me ne parlavano bene, soprattutto gli attaccanti che lo avevano avuto come allenatore, per la sua capacità di farli rendere al massimo. Ho capito che è così, anche se è un vero stakanovista, ma del lavoro. Con lui bisogna allenarsi e so benissimo che devo migliorare in tutto”.

A proposito di allenamenti, questo  è il suo pensiero: “La parte atletica a me non è mai piaciuta, anche se so che bisogna farla; la parte tecnica, con il pallone, un piacere. Noi attaccanti siamo fatti così: ci piace giocare, viviamo sui nervi e il nostro è un gioco di scatti; la corsa dovrebbe essere per i centrocampisti”.

icardi

Sull’accusa che viene mossa all’attaccante per il fatto di fare  un uso forse eccessivo dei social Network, Twitter su tutti, Icardi ha risposto: “Sì, è vero, noi giovani lo usiamo moltissimo, ma è il mondo che va su Twitter; questa è l’epoca di internet e dei social network. A noi giovani piace comunicare, pensieri, parole e foto”.

Sul motivo per cui i tifosi nerazzurri stravedano per lui, l’argentino ha la risposta: “Credo che sia stato importante il gol alla Juve, proprio sotto la curva Nord; ero entrato quattro minuti prima e ho segnato subito. Ho capito l’affetto della gente nel finale del derby, quando il mister mi ha fatto iniziare il riscaldamento: mi sono alzato dalla panchina e ho sentito gli applausi della gente. Bellissimo!”.

Dall’intervista apprendiamo che il giocatore modello per il giovane attaccante nerazzurro è Battistuta: “Mi ispiro a lui da sempre e credo di essere abbastanza simile a lui nel modo di interpretare il ruolo”. Sul cambio alla presidenza dell’Inter, con Moratti che ha passato il testimone all’indonesiano Erick Thohir, Icardi ha detto: “All’inizio è stata un po’ una sorpresa per tutti, visto che tutti erano ed eravamo abituati ad avere Moratti come presidente. Ma ormai la globalizzazione è entrata anche nel calcio. E l’Inter in Asia ha milioni di tifosi. Se il presidente ha scelto l’Inter, un motivo ci sarà. E adesso tocca a noi fare bene”.

Sulla scelta di giocare con la nazionale argentina, sebbene la concorrenza, e nonostante avesse potuto scegliere di indossare la maglia dell’Italia, l’attaccante ha affermato: “In Italia mi trovo benissimo, ma la mia storia è argentina. Se avessi scelto la nazionale italiana, proprio per il rispetto che meritano le nazionale e l’Italia, non sarebbe stato coerente con la mia vicenda personale e con quella della mia famiglia”.

Infine, sul fatto che l’Inter in stagione non abbia ancora avuto un rigore a favore, Icardi ha affermato: “È un fatto strano, soprattutto per una squadra che attacca molto, ma non tocca a me giudicare e non possiamo farci niente”.

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