Intervista a Mazzarri: "I giovani dell'Inter devono imparare a reggere la pressione"

Walter Mazzarri, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Capital ha parlato di un’annata difficile per la sua Inter, una sorta di anno zero da cui ripartire, ma importante per capire quali siano quei giocatori su cui investire da qui in avanti. Certamente, i motivi alla base di una stagione fin qui non proprio soddisfacente sono diversi e imputare tutto all’allenatore sarebbe banale, ingiusto e sbagliato. I nerazzurri non hanno una rosa all’altezza del loro nome e, fino a prima di questa finestra di mercato invernale mancavano delle alternative importanti che, con l’innesto di Hernanes, Botta e D’Ambrosio, il tecnico toscano ha finalmente trovato.

Mazzarri si sa è uno di quegli allenatori che amano molto lavorare con giocatori di una certa esperienze e maturità. Tuttavia, quest’anno, ha dovuto far da chioccia a giovani calciatori che hanno, fin ad ora, subito molto, lo stress e l’ansia derivante dalla loro età e dal giocare in una piazza così importante. Queste le sue parole a tal proposito: “Belfodil, Kovacic e Icardi me li sono trovati, ma non è questo il problema. L’allenatore deve valorizzare la propria rosa coi giovani e coi meno giovani. Ma, in una piazza come l’Inter, i giovani devono imparare a capire che c’è una pressione e una responsabilità diversa. Guardate la Juventus che ha vinto gli ultimi due scudetti: quanti giovani ha fatto giocare? Bisogna considerare poi che ci sono i valori: ci sono giovani fuoriclasse già abituati a certi valori e altri che vanno formati”.

Le parole di Mazzarri sono chiare e dirette e non lasciano molti dubbi ll’interpretazione. Il tecnico di san Vincenzo è consapevole che tocchi a lui formare questi ragazzi e farli crescere nel miglior modo possibile, però bisogna anche capire che il talento, sicuramente indiscutibile di alcuni dei giocatori che lui stesso ha citato – Kovacic fra tutti – non basta per diventare grandi e sapersi confrontare in un contesto come quello dell’Inter. Ci vuole carattere e capacità di reggere e sopportare la pressione, soprattutto nei momenti difficili e, in questo,  i giovani dell’Inter non si sono fino ad ora rivelati all’altezza della situazione.

Quanto agli arbitraggi che hanno, evidentemente, messo il loro carico da novanta nel rendere ancora più negativa quest’annata per l’Inter, Mazzarri è alquanto laconico e preferisce rispondere con un ironico: “Siamo stati sfortunati”.

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