Intervista a Thohir: "Ecco la ricetta per risollevare il calcio italiano"

Il presidente dell’Inter Erick Thohir si è concesso una lunga e interessante intervista sulle pagine del quotidiano La Stampa. L’indonesiano ha approfittato del suo breve ma intenso soggiorno in Italia per aprirsi ai giornalisti del quotidiano torinese. Qui non ha parlato solo di Inter, ma di calcio in generale. Ha raccontato di quanto sia rimasto colpito dall’apertura al dialogo con i rispettivi presidenti degli altri club italiani. Thohir si aspettava un sistema burocratico più lento e delle visioni altrettanto chiuse e ristrette. Si stupisce invece di come sia entrato in relazione con i suoi colleghi del settore, di come l’Italia intera si stia muovendo per esportare il prodotto italiano nei mercati internazionali e in particolare in Oriente. In tutto questo ovviamente il contributo di Thohir non manca e racconta come sia stato lui stesso a proporre un’altra finestre di partite il sabato pomeriggio, spalmando maggiormente le partite.

Si è parlato anche del gap che separa le squadre italiane dal resto d’Europa. Il presidente dell’Inter ha spiegato come si potrebbe migliorare nonostante le difficoltà finanziarie: avere degli stadi all’avanguardia è diventato un tema all’ordine del giorno, tanto che proprio ieri c’è stato l’incontro con Barbara Berlusconi per parlare del futuro di San Siro; il numero delle squadre partecipanti alla Serie A è troppo alto, perciò servirebbe portarlo da 20 a 18, con lo scopo di ridurre i troppi impegni, soprattutto per chi affronta anche le competizioni europee.

Diversi apprezzamenti sono arrivati per la difficoltà del campionato, che lo rende interessante e competitivo fino all’ultima giornata. Allo stesso modo Thohir non nasconde la sua ammirazione per il modo in cui vengono cresciuti i giovani e proprio a proposito di giovani si sofferma su Kovacic e Icardi, le pedine più importanti della sua Inter. La squadra sta facendo bene, Thohir è soddisfatto dell’inizio di stagione. Per i suoi ragazzi sogna di migliorare il piazzamento della scorsa stagione, di poter competere in Europa League e augura agli attaccanti di segnare almeno 10 gol a testa: “Sarei sorpreso se non superassero quella quota”. Sulla finale di Champions League del 2016, che si giocherà a San Siro, Thohir commenta: “Giocarla e vincerla sarebbe un sogno. Conosciamo tutti la storia dell’Inter e voglio che torni ad essere tra i dieci club più forti al mondo. Sul campo serve continuità, soprattutto in Europa, fuori invece sono convinto di aver scelto le persone giuste per formare una forte struttura manageriale”.

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