Intervista a Walter Samuel: "Sono orgoglioso di far parte dell'Inter. Mi sento importante qui"

L’Inter, vincendo con il Sassuolo e al Franchi contro la Fiorentina, non ha solo recuperato punti in classifica, stima e fiducia nei propri mezzi, ma anche alcuni dei suoi giocatori. Walter Samuel è tra questi. Da quando il centrale difensivo dei nerazzurri è tornato ad occupare la sua posizione in campo, la retroguardia dell’Inter è apparsa più sicura rispetto alle precedenti partite.

Certamente, l’argentino ha la sua età e il suo fisico non lo sorregge più come una volta: prova ne è il fatto che contro il Sassuolo sia dovuto uscire per problemi di crampi. Tuttavia, la sua presenza in squadra si sente e tutta l’Inter ne beneficia. Ieri, Samuel è stato ospite della trasmissione di Inter Channel, InterNOS, e ha tenuto a ringraziare in primis i suoi tifosi per il sostegno e la vicinanza “anche nei momenti che sono stati per me più duri […] Forse in questo sono un po’ esagerati perché io non mi sento così tanto importante da meritare una statua. Sicuramente sono orgoglioso di aver fatto e di fare parte dell’Inter. La mia storia qui per me è molto importante, ho raggiunto trofei che non avrei mai pensato di raggiungere, come la Champions. Mi sento ancora importante qui ed è un orgoglio essere qui”.

Tanti gli argomenti affrontati nella lunga e bella intervista al canale nerazzurro. The Wall ha, tra l’altro, ha dato anche dei consigli ai giovani calciatori che giocano nel suo stesso ruolo e si è detto desideroso, un giorno, quando appenderà gli scarpini al chiodo, di insegnare ai ragazzi: “Io metto sempre il massimo dell’impegno, cerco di fare il mio mestiere e dare il mio contributo alla squadra. Il ruolo del difensore è importantissimo, considerando che ci sono attaccanti che possono cambiare sempre le sorti di una gara. Mi piacerebbe fare l’allenatore dei giovani perché penso che posso insegnar loro la mia esperienza di calcio. Penso a dare il mio contributo alla squadra perché credo che il nostro ruolo sia davvero importante […] Mi piacerebbe allenare i giovani perché ritengo che ai più piccoli puoi dare qualcosa in più in termine di esperienza. In serie A sono già tutti preparati. Per adesso, comunque, non ci sto pensando perché ho ancora voglia di giocare, ma ho già fatto il corso per allenare i più giovani. Ho fatto una tesi sulla fase difensiva collettiva. Non so che farò nel mio futuro, vivo alla giornata”.

Quando viene domandato all’argentino quale sia il giocatore col quale si sia trovato meglio a giocare, Walter sembra entrare in difficoltà, ma poi ci pensa e afferma: “Mi sono trovato bene con tanti, quando sono arrivato con Ivan (Cordoba) e Burdisso, poi anche quando c’era Marco (Materazzi). Anche con Lucio avevamo formato una bella coppia. Credo che collaborando si possa stare bene con tutti, io non voglio parlare troppo in campo”.

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