Inzaghi a rischio esonero: Spalletti o Prandelli al Milan?

L’ira di Berlusconi apre le porte d’uscita a Inzaghi. L’esonero del tecnico piacentino è ancora solo un’ipotesi, ma potrebbe concretizzarsi se le due partite contro la Lazio, in campionato e Coppa Italia, non andassero come previsto. Iniziano così a circolare i nomi di Luciano Spalletti e Cesare Prandelli come possibili sostituti.

A riferire l’indiscrezione è il Corriere dello Sport che sottolinea come, a seguito della sconfitta contro l’Atalanta, Silvio Berlusconi abbia criticato l’operato di Inzaghi e della squadra e, di conseguenza, stia pensando a una soluzione. A farne le spese potrebbe essere quindi SuperPippo che, sebbene sia amatissimo da presidente e società, in qualità di allenatore sarebbe il primo a saltare. L’esonero verrà valutato e deciso in seguito così come in seguito verrà deciso il successore.

Spalletti e Prandelli appaiono i prescelti. Il primo è ancora legato allo Zenit, ma il suo contratto con i russi scadrà a giugno. Il secondo candidato, sebbene il nome sia molto stimolante, è leggermente in svantaggio visti gli scarsi risultati ottenuti con la Nazionale Italiana prima e con il Galatasaray poi. Di certo se Inzaghi dovesse essere esonerato e uno tra Spalletti e Prandelli venisse scelto come successore, il presidente Berlusconi dovrebbe metter mano al portafogli non solo per pagare un lauto ingaggio al nuovo allenatore, ma anche perché dovrebbe terminare di pagare, come previsto dai rispettivi contratti, gli stipendi a Inzaghi e Seedorf. Difficile che il Milan si affidi a un tecnico alle prime armi, come accaduto a seguito dell’esonero di Allegri e di quello di Seerorf, più probabile, invece, che Mauro Tassotti indossi, ancora una volta, le vesti di traghettatore.

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