Inzaghi, Rosario al dito durante Milan-Verona 2-2

Non è bastato nemmeno il rosario a Pippo Inzaghi per portare a casa i punti della vittoria. Il suo Milan è in piena crisi e, anche quando le cose sembravano dovessero andare per il verso giusto, il fato, la sfortuna o più semplicemente le solite sviste difensive hanno rispedito il Diavolo in quel limbo che da troppo tempo ormai lo ospita. In Milan-Verona nemmeno la fede ha potuto dare una mano a SuperPippo che si trova, ora più che mai, seduto su di una panchina scomoda e sempre più bollente.

Entrato a San Siro con tutta la positività del caso e la voglia di vincere, Inzaghi ne è uscito nuovamente sconfitto. Sul campo la sua squadra ha ottenuto un pareggio, per lui, però, potrebbe significare esonero. Quel rosario al dito, l’ultima delle “carte” che Pippo Inzaghi ha voluto giocarsi, sembrava essergli stato d’aiuto fino all’ingresso di Nico Lopez. Il Milan era riuscito a rimontare lo svantaggio, ma non è bastato: al 94′ Lopez, appena entrato, ha infranto le speranze rossonere e ancor di più quella di Inzaghi di uscire vittorioso da San Siro e con la panchina ancora bollente, ma salda. Adesso invece l’esonero sembra essere dietro l’angolo.

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