Italia ai Mondiali 2014, Insigne: “Pronto a riscattare Napoli”

Dopo Marchisio è Lorenzo Insigne a presentarsi in sala stampa per la conferenza e ad affrontare i temi più caldi relativi alla Nazionale Italiana, al Mondiale e alla partita contro l’Inghilterra. Si parte subito dalla sua convocazione, quasi una sorpresa: “Sapevo che tutti gli attaccanti in lista avevano fatto tanti gol e io partivo in svantaggio. Sono stato felicissimo della convocazione, darò il mio contributo quando il mister mi chiamerà in campo. Destro e Rossi? La loro rabbia e delusione ci sta, io penso a me e penso a lavorare”. Nazionale con attacco targato Napoli, città e squadra spesso vittime di cori discriminatori: “Io e Ciro siamo entrambi napoletani, cercheremo di dare il massimo e cercheremo di dare un segnale importante a quelle persone che intonano cori contro Napoli. Ma al di là di questo siamo dei calciatori e cercheremo di dare il meglio sul campo”.

Si parla quindi del rapporto e della sintonia con Ciro Immobile e Marco Verratti: “Penso che non si dimentica tutto ciò fatto al Pescara. Anche se ormai non siamo più giocatori dello stesso Club quando ci ritroviamo basta un attimo per trovare l’intesa. E’ normale che io, Ciro e Verratti vogliamo giocare insieme, ma sarà il mister a decidere e noi rispettiamo le sue scelte”. Il merito di questa sintonia va anche a Zeman: “Dobbiamo tanto ai movimenti insegnati da Zeman, ci ha fatto crescere molto”.

Una parentesi su Balotelli e sulle future nozze dell’attaccante: “L’abbiamo saputo dal tweet. Il matrimonio è un passo importante, siamo contenti per lui. Spero vada tutto bene”. Sulla possibilità di giocare al fianco di SuperMario:Non ci ho mai giocato. L’importante è scendere in campo e dare il massimo, poi l’intesa si trova”. Su Cassano: “Giochiamo nella stessa posizione e siamo un po’ simili. Lui ha più esperienza di me e sicuramente potrà darmi qualche consigli”.

Quindi una breve panoramica sulla stagione appena trascorsa che, per Insigne, è stata di grande crescita, ma povera di gol:Gol? E’ ovvio che vorrei sempre segnare. Quest’anno non ho giocato a Napoli nella posizione che preferisco, ma ho comunque dato il massimo”. Posizione non congeniale al giocatore quella richiesta da mister Benitez, ma che gli è servita: “Mi sono sacrificato tanto, ma sicuramente mi ha fatto crescere e se il Ct mi chiederà di fare l’esterno mi troverò bene, perché l’ho già fatto. Se sono tra i 23 è anche per questo”.

Una battuta sulla partita contro l’Inghilterra che a parer dello scugnizzo è quella fondamentale: “La partita più importante è la prima. Se fai un buon risultato nel primo match, gli altri poi li vivi meglio. Stiamo preparando la gara, poi più si avvicina la partita e più il mister si concentra sui particolari”. Questo è il primo Mondiale da protagonista per Lorenzo Insigne che ricorda la vittoria del 2006 vissuta da tifoso: “Ricordo la finale 2006 perché l’ho vista nel maxi schermo in strada con i miei amici e poi ho festeggiato facendo il corteo in macchina”.

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