Italia in Guerra 2015, contro la Libia le parole del Ministro Gentiloni

L’Italia è pronta alla guerra. Il 2015 non sembra sia iniziato nel migliore dei modi anche se la speranza di una risoluzione pacifica della vicenda è auspicata da più parti. Le parole del ministro Gentiloni, però, non lasciano spazio a dubbi. Dopo la conquista della città di Sirte da parte dell’ISIS, l’Italia è pronta ad appoggiare la soluzione interventista. La minaccia terroristica, in sostanza, è molto più vicina di quanto si possa immaginare. Le forze armate del Califfato hanno infatti preso una roccaforte strategica della Libia e, come se non bastasse, hanno occupato anche la rete televisiva del governo che, intanto, avrebbe dato tempo fino a domenica alle forze dello Stato islamico per lasciare la città.

L’Italia, intanto, sarebbe al fianco delle Nazioni Unite per una risoluzione pacifica della vicenda anche se i margini di trattativa sono davvero pochi. “Se non riusciamo nella mediazione credo che bisogna porsi il problema di fare qualcosa di più”, queste le parole pronunciate dal Ministro degli Esteri italiano che rincara poi la dose: “Non possiamo accettare che a poche ore di navigazione dall’Italia ci sia una minaccia terroristica attiva.” In soldoni? L’Italia si prepara ad entrare in guerra e, in ogni caso, lo stato di allerta sarebbe sensibilmente aumentato: lo dimostrerebbe il fatto che lo stesso Ministro ritiene che “l’Italia è pronta a combattere” e, soprattutto, la probabile chiusura dell’Ambasciata Italiana a Tripoli.