Italia-Uruguay 0-1: Abate, De Sciglio e Balotelli flop al Mondiale

Tempo di bilanci e di giudizi in Italia dopo la pessima figura rimediata al Mondiale, per la seconda volta consecutiva dopo il trionfo di Berlino dell’ormai “lontanissimo” 2006. La squadra che, pur partendo non da favorita, batté la Francia è soltanto un ricordo e ora gli azzurri saranno chiamati ad una vera e propria riorganizzazione in attesa di capire a chi sarà affidata la panchina dopo le dimissioni di Cesare Prandelli (l’ex Milan, Massimiliano Allegri, è tra i principali candidati alla successione).

Tanta delusione ma anche voglia di capire da chi ripartire: questo Mondiale ha dato segnali importanti anche per quanto riguarda i tre rossoneri impegnati nella spedizione brasiliana, ovvero De Sciglio, Abate e Balotelli. Partendo dai due difensori, il bilancio è assolutamente negativo. Infatti Mattia De Sciglio, assai condizionato dall’infortunio che gli ha fatto saltare Inghilterra e Costa Rica, ha giocato nell’ultima, fallimentare, gara contro l’Uruguay senza creare pericoli, ma mostrando qualche buon segnale in fase difensiva. Il Milan potrebbe ritrovare un utile tassello per il prossimo campionato, anche se in ambito internazionale ha mostrato più di qualche limite.

Diverso il discorso per il più esperto Abate il quale nella gara contro il Costa Rica ha deluso altamente le aspettative di Prandelli e dei tifosi azzurri: male in fase di spinta, peggio in difesa, insomma gara da dimenticare e rischio concreto di uscire dalle gerarchie della Nazionale vista l’emergenza terzini in cui si trova l’intera serie A.

Per ciò che riguarda Mario Balotelli, accantonato anche dai compagni di squadra nel post-partita contro l’Uruguay, potrebbe essere questa la definitiva bocciatura in ambito mondiale per questo “presunto” fuoriclasse: doti fisiche e tiro col destro restano indiscutibili, ma il campione ha tutt’altra stoffa. Un solo gol contro l’Inghilterra, poi il nulla, con ben due palle gol sciupate contro il Costa Rica. Balotelli esce a pezzi da questo Mondiale che ci consegna un normale giocatore. E dire che questo doveva essere il Mondiale dell’esplosione: a pagarne sarà anche il Milan che sperava di poterlo cedere a cifre maggiori in caso di prestazioni positive in azzurro.

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