Javier Zanetti: Capitano di ieri, oggi e domani

Dici Javier Zanetti e dici Inter, perché il Capitano nerazzurro non è solo uno degli uomini che hanno fatto la storia di questo club, ma è l’Inter. Sono davvero pochi i giocatori che in questo calcio moderno possono essere definite delle bandiere, Zanetti è uno di quelli. La sua carriera in nerazzurro comincia nel lontano 1995 quando arrivò a Milano quasi da sconosciuto con un sacchetto da supermercato in mano e solo due giornalisti ad attenderlo. Da allora l’argentino si è guadagnato, anno dopo anno, l’affetto e la stima dei suoi tifosi e di tutto il mondo del calcio, perché prima ancora di essere un grande giocatore, Pupi è un vero Uomo, serio, professionale, generoso e con un senso del dovere davvero impareggiabile.

Sono ben 19 gli anni consecutivi passati da Zanetti indossando i colori della Beneamata e facendo di Milano la sua casa e l’Inter la sua famiglia. Parlare del Capitano, della sua tempra e del suo amore per il nero a l’azzurro un po’ emoziona, perché capisci come anche in un mondo per molti versi discutibile come quello del calcio, il valore di esser un gran giocatore, passa prima di tutto dall’esser un grande uomo e di saper arrivare a conquistare l’affetto della gente, al di là del tifo. Una roba impensabile per molti calciatori, ma non per Zanetti, vero gentleman del calcio italiano e non solo.

L’anno scorso l’inossidabile argentino ha subito un bruttissimo infortunio al tendine d’Achille che l’ha tenuto fuori dai campi di gioco per sei lunghi mesi, che avrebbero potuto tranquillamente essere di più se lo stesso stop fosse capitato a qualsiasi altro calciatore, soprattutto alla sua veneranda età. Tuttavia, il Capitano non ha mollato un solo giorno e, seguendo un serrato periodo di recupero e riabilitazione si è presentato di nuovo ai suoi tifosi nel giorno della partita Inter-Livorno del 9 Novembre e al momento della sua entrata in campo dagli spalti si è levato un boato che ha fatto tremare San Siro.

Zanetti, l’uomo dei record, lo stacanovista nerazzurro, l’uomo bionico, l’eroe del calcio pulito potrebbe decidere presto di appendere gli scarpini al chiodo. L’argentino ha un contratto che lo lega all’Inter fino a Giugno, non ha ancora deciso quale sarà il suo futuro l’anno prossimo, ma anche alla luce del fatto che ha ormai perso il suo ruolo di titolare inamovibile, potrebbe decidere di dire addio al calcio giocato. Tuttavia, è davvero impossibile pensare di non rivederlo più far parte dell’Inter. Le porte del club di Corso Vittorio Emanuele saranno per lui sempre aperte e, insieme alla Società, Zanetti deciderà quale sia il ruolo che fa più al caso suo. Una cosa è certa, bandiera nerazzurra è oggi e bandiera nerazzurra sarà domani, perché il suo nome sarà sempre collegato all’Inter, per quanto in questi giorni c’è chi parla di numerose squadre straniere che potrebbero assicurargli una maglia da titolare e uno stipendio di tutto rispetto.

Per favore, giù le mani dal Capitano!

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