Jeremy Menez: "Al Milan c'è una sana concorrenza, al Psg no"

E’ un Jeremy Menez senza peli sulla lingua quello che si confessa in un’intervista a France Football. Il francese ripercorre quella che è stata la sua esperienza al Psg e la confronta con i primi mesi trascorsi al Milan. In Italia ha trovato un ambiente diverso, i rossoneri lo hanno accolto a braccia aperte e mister Inzaghi ha dimostrato di voler puntare su di lui, Menez, dal canto suo, ha ritrovato la voglia di mettersi in gioco e ha ripagato la fiducia lavorando e dando il massimo in allenamento come sul campo.

Fino ad ora il francese non ha deluso e non è stato deluso: “Mi trovo bene al Milan, ho ritrovato sensazioni positive e il piacere di giocare e avevo bisogno di questo e di misurarmi con una sana concorrenza”, cosa che, stando a quanto riferito da Menez, non avveniva al Psg: “A Milano se negli allenamenti settimanali dai tutto e ti impegni hai più possibilità di giocare la domenica. Al Psg è meglio essere stranieri”.

Dichiarazioni forti che Menez spiega sottolineando come in Francia, al Psg per la precisione, venga data maggiore importanza all’apparire più che all’essere: “Il Psg mi ha acquistato nel 2011 per 8 milioni e in due stagioni ho fatto bene, forse meno bene nell’ultima, ma sono comunque stato decisivo e statisticamente sono meglio di non pochi giocatori”. Quindi, statistiche alla mano, prende ad esempio Lucas: “E’ al Psg da due anni, ha segnato tre gol, ma è costato 40 milioni ed è brasiliano”. Infine Menez non risparmia un’ultima frecciatina: “Non sono né su Twitter, né su Instagram. Non mi piace fare commedie sui social e non mi piace dire ‘Viva Parigi, forza Psg’ per farmi bello. Io non sono così”.

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