Juve disattenta nel girone di ritorno: troppi gol subiti su palla inattiva

La partita di ieri con il Verona ha fatto scattare un campanello d’allarme nella testa di Antonio Conte. E non è tanto il pareggio, appena il terzo in questa stagione, a preoccupare il tecnico della Juventus, ma è il modo in cui è arrivato questo risultato.

Nel primo tempo si è vista la classica prestazione dei bianconeri, che segnano due gol nei primi minuti e mandano in totale confusione l’Hellas. Ma nella seconda frazione si è, inspiegabilmente, spenta la luce: il calo di tensione restuisce fiducia ai ragazzi di Mandorlini, che all’ultimo minuto trovano un pari che brucia tantissimo.

Con le due di ieri sono 6 le reti subite nelle prime quattro partite del girone di ritorno, per un totale di 18 gol al passivo in campionato, sette in più della Roma. L’elemento che crea apprensione è senza dubbio il numero di gol presi sui calci piazzati: nove, ovvero la metà delle marcature complessive. Di qualsiasi avversario si tratti, ad ogni corner o punizione dalla trequarti c’è un pericolo costante in area bianconera.

E’ vero che la Juve segna molto di più, è vero che il ruolino di marcia dei Campioni d’Italia è stato fin qui straordinario, ma se fino a domenica mattina era impossibile trovare un difetto a questa squadra, dopo il match del pomeriggio quel difetto è stato evidenziato.

La Juventus ha costruito i due scudetti di fila sulla solidità difensiva, con rispettivamente 20 e 24 reti incassate negli anni dei due tricolori. Conte questo lo sa e ha già preso le contromisure, togliendo ai ragazzi il giorno di riposo e strigliandoli per bene. La mancanza di attenzione, soprattutto su palla inattiva, non è più contemplata.