Juve, Llorente segna e convince: perchè Conte ha atteso cosi tanto?

Bidone, top player, panchinaro, ultima scelta, vicino all’addio, solo bello. Ne abbiamo sentite veramente di tutti i colori su Fernando Llorente, ancor prima che al giocatore fosse concessa l’opportunità di esprimersi in campo.
E cosi come generalmente funziona nel mondo mediatico, ora che Llorente non solo ha disputato la sua prima gara da titolare, non solo è andato a segno con uno splendido colpo di testa in una gara dove si è, non si sa come mai, privilegiato il gioco centrale a quello sulle fasce; ma ha anche messo la firma sulla vittoria della Juventus contro un ostico avversario come l’Hellas Verona, dicevamo…ora stiamo assistendo ad un incredibile inversione di rotta riguardo al giocatore: dalle stalle alle stelle, da riserva a top player.

Colpa di Antonio Conte e della sua testardaggine che hanno tenuto Llorente rilegato in panchina per troppo tempo? Chi può dirlo. Il tecnico è stato letteralmente sovrastato da critiche riguardanti la poca flessibilità rispetto al modulo che raramente, se non mai, viene cambiato e le sostituzioni poco azzeccate che arrivano sempre dopo il settantesimo minuto di gioco. Ora che si è deciso a schierare Llorente è un eroe?

Inter vs Juventus

Antonio Conte è un ottimo allenatore che ha guidato la Juventus lungo due anni ricchi di successi e vittorie e se nel pomeriggio di ieri avesse rimpianto di non aver schierato prima lo spagnolo, ben venga. Fernando Llorente è un altrettanto ottimo giocatore con una non indifferente esperienza calcistica maturata in tanti anni di carriera nel campionato spagnolo e con la maglia della Nazionale.

Ma cerchiamo di andare oltre. Guardiamo al di là della mentalità di Conte e al di là del gol realizzato ieri dallo spagnolo proprio sotto la curva dello Juventus Stadium che è esplosa non appena la palla ha insaccato la rete. I tifosi aspettavano Llorente, volevano Llorente, chiamavano Llorente. Anche quando il mister non ne voleva sapere di farlo giocare: indietro con la preparazione? Antipatia ingiustificata? Ripicca nei confronti della società? Poco importa. Nel pomeriggio di ieri, oltre al gol, si sono viste buone giocate e un’intesa crescente con uno strepitoso Tevez.

Forse bisognerebbe anche notare che, a differenza di altri, il basco ha sempre mantenuto un atteggiamento di grande serietà e rispetto accettando la panchina senza mai apparire contrariato. Zero polemiche. Zero malcontenti. Solo buone parole nei confronti della Juventus e del suo allenatore. Buona volontà, tanta, e capacità di farsi trovare pronto nel momento in cui è stato chiamato in causa.

Che sia di buon auspicio per le gare che verranno. Il campionato è appena cominciato e la strada da percorrere è ancora lunga cosi come è stata lunga l’attesa prima di vedere Llorente in campo. Ma ora possiamo finalmente dirlo: benvenuto Fernando.

 

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