Juve, pareggio e critiche: dopo il 2-2 arriva l'ingiustificata gogna mediatica

Alla luce di quanto sta succedendo in questi giorni nell’ambiente mediatico, una domanda sorge spontanea: “Ma una squadra che ha vinto due scudetti e mezzo, due Supercoppe Italiane e ha frantumato tutti i record possibili ed immaginabili, può essere davvero sottoposta all’ondata delle critiche per via di un pareggio ottenuto in casa di una squadra che si candida ad un posto in Europa“?

Un interrogativo istintivo questo, ma forse necessario, perchè a sentire (una parte) dei media la Juventus naviga in cattivissime acque, attanagliata da una crisi profonda che mette in discussione quanto fatto negli anni addietro da Antonio Conte e dal suo Staff. Una conclusione un pò affrettata, forse, o forse no.

Non è infatti un caso che lo Special One del Salento abbia più volte “denunciato” apertamente l’ostilità di (una parte) della stampa, additando a qualcuno l’appellativo di “sabotatore“, o peggio ancora “destabilizzatore“, maturando la decisione di disertare le conferenze stampa pre-partita fino al termine della stagione. Ma come si fa a non parlare di destabilizzazione, o meglio tentata destabilizzazione, quando una squadra prima in classifica con sei punti di vantaggio sulla seconda e otto punti in più rispetto alla stagione precedente viene accusata di essere alla deriva?

Conte deve correre ai ripari“, “I calciatori hanno bisogno di un bagno d’umiltà“, “A Gennaio servivano difensori e centrocampisti, non Osvaldo“: questi sono solo alcuni dei titoloni che hanno caratterizzato il post partita di Verona-Juventus, un match che ha lasciato l’amaro in bocca per una rimonta arrivata dopo un paio di disattenzioni e una prestazione meno determinata del solito, ma che di sicuro non può crocifiggere i Campioni D’Italia in carica, che Domenica Pomeriggio ritroveranno uno Stadium esaurito in ogni ordine di posti (e menomale che doveva essere contestazione).

E poi, che questo Verona-Juve fosse una partita strana lo si è capito da subito, da quando anche (una parte) degli acerrimi nemici dei gialloblù ha cominciato a fare il tifo per i ragazzi di Mandorlini. Se Partenope tifa per Giulietta vuol dire che c’è qualcosa che non va, o forse no, ma questa è un’altra storia.