Juventus-Genoa 1-0, le Pagelle dei Bianconeri (3 febbraio 2016)

La Juventus porta a casa la tredicesima vittoria di fila, battendo, non senza pochi problemi, il Genoa di Gasperini, bravo a difendere con ordine per 90 minuti e a rimanere in partita fino all’ultimo. La squadra di Allegri abbatte il record dell’era Conte e rimane a +2 dal Napoli capolista, grazie all’autogol di De Maio, provocato da una splendida azione di Cuadrado. Da sottolineare le prestazioni di Bonucci e Barzagli, straordinariamente solidi e puntuali in difesa.

Ecco le pagelle degli uomini di Allegri (VOTO 6,5):

BUFFON (VOTO 6): Viene impegnato una sola volta nell’arco dei 90 minuti e risponde presente sulla conclusione dal limite di Cerci;

CACERES (VOTO 6,5): Concentrato e sempre affidabile, non commette errori e sostituisce Chiellini alla grande. Purtroppo, però, l’uruguaiano ricade male dopo un contrasto aereo con Pavoletti e si lesiona il tendine d’Achille. Tempi di recupero lunghi, ma ancora da stabilire;

BONUCCI (VOTO 7): Si becca un’ammonizione che poteva evitare, ma per il resto del match non sbaglia un colpo, tenendo testa a Pavoletti e non permettendo ai cross rossoblu di creare problemi in area di rigore;

BARZAGLI (VOTO 7): Se non ci fosse lui… E’ un “fenomeno della difesa”: sempre preciso, puntuale, attento e mai fuori posizione. Allegri può contare su un giocatore straordinario, capace di essere sempre uno dei migliori in campo;

CUADRADO (VOTO 7): Stiamo rivedendo finalmente le “fiammate” del vecchio Cuadrado, in grado di spaccare la partita e di far male qualunque difesa con la sua velocità e il suo straordinario cambio di passo. Se la Juve trova il tredicesimo successo di fila, infatti, è merito del colombiano, che costringe De Maio a spingere in fondo al sacco il gol vittoria nel primo tempo;

PADOIN (VOTO 5,5): Tanta sostanza e tanto sacrificio, ma sempre con poca qualità. E’ il jolly di Allegri, ma le assenze di Khedira e Sturaro si fanno sentire;

MARCHISIO (VOTO 5): Anonima la sua partita. Poco brillante, probabilmente stanco e non al 100% della sua condizione psico-fisica. Ci si aspetta di più da un fuoriclasse come lui;

POGBA (VOTO 6): Un passo indietro rispetto alla gara di Verona, ma il francese si guadagna la sufficienza grazie ad un paio delle sue solite giocate, che da sole valgono già il prezzo del biglietto. A Frosinone, però, servirà un altro numero 10;

EVRA (VOTO 5): Dopo aver disputato una partita ordinata, abbandona il campo per un problema fisico, a pochi minuti dall’intervallo; (sost. ALEX SANDRO: VOTO 6)

DYBALA (VOTO 5,5): Le sue giocate non mancano mai, ma la stanchezza oggi ha sicuramente preso il sopravvento, rendendo leggermente opaca la sua prestazione;

MORATA (VOTO 5): Partita difficile per uno come lui, che si impegna e prova a farsi vedere là davanti, senza riuscire a duettare come sempre con il suo compagno di reparto; (sost. ZAZA: VOTO 6)

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