Juventus-Genoa 2-0: le pagelle di calcionow.it

Prima di cominciare un qualsiasi tipo di discorso è obbligatoria un esclamazione: “Finalmente!”. Finalmente la Juve torna a convincere, finalmente Buffon torna imbattuto, finalmente i ragazzi di Conte riescono a chiudere la partita nei primi 45′ di gioco senza subire rimonte o rischiare di concludere il match in affanno.

Il Genoa interpreta al meglio il ruolo di vittima sacrificale, subendo quasi inerme gli attacchi di una Juventus poco precisa e fortunata: con un pò di freddezza in più degli avanti bianconeri avremmo potuto assistere ad un’autentica goleada.

Da questa ottima prestazione la Juventus ha l’obbligo di ripartire, cercando di dimenticare la disfatta del Franchi e la sfortunata sconfitta del Bernabeu.

Juve-Genoa Tevez

Ecco le pagelle di calcionow.it per Juventus-Genoa

JUVENTUS

BUFFON 6: Gli attaccanti genoani non si fanno vedere mai dalle sue parti tranne che per qualche palla alta su cui ostenta sicurezza. Bene così Gigi.

BARZAGLI 6: Anche per lui non c’è un gran lavoro da fare, ma tiene sempre la posizione e non lascia mai scoperta la sua zona del campo.

CHIELLINI 6,5: Scende in campo col piglio giusto e prova diverse incursioni particolarmente interessanti. Sfiora il gol in un paio di frangenti dimostrando di aver dimenticato gli errori compiuti nelle scorse partite.

BONUCCI 5,5: Sempre attento in fase di impostazione, all’occorrenza si comporta anche da vice-Pirlo, ma perde palla troppo spesso permettendo agli avversari di ripartire sfruttando i suoi disimpegni sbagliati.

ISLA 6,5: Anche qui ci sta bene un altro “Finalmente!”. Il cileno non commette errori in fase difensiva, si comporta egregiamente in fase di spinta e blocca le avanzate avversarie.

POGBA 6: All’inizio sembra un pò impacciato ma poi cresce e crea qualche buona occasione da gol. Gli manca un pizzico di freddezza quando a tu per tu con Perin non riesce a gonfiare la rete.

PADOIN: s.v.

Arturo Vidal esultanza

VIDAL 7: Sempre più guerriero. Non molla un attimo gli avversari e corre su tutti i palloni, interpreta al meglio la famosa frase di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”: “In uno scontro, solo chi è disposto a morire sarà in grado di guadagnare centimetri”.
Anche dal dischetto è ormai considerato una sicurezza.

PIRLO 7: “Mozart” propone ancora una volta una sinfonia poco gradevole per i calciatori avversari. In tutte le azione pericolose della Juve c’è il suo zampino. Padrone assoluto della zona nevralgica del campo.

DE CEGLIE: s.v.

ASAMOAH 7: Guadagna il rigore che permette alla Juve di passare in vantaggio, sfoggia le migliori giocate del suo repertorio regalando dribbling e assist micidiali e si comporta bene anche in fase di contenimento.

GIOVINCO: s.v.

LLORENTE 6,5: Non riesce a trovare il gol ma fornisce ancora una volta un prestazione eccellente. Riesce a destreggiarsi bene anche nelle vesti di seconda punta.

TEVEZ 8: Il gol del 2-0 vale da solo il prezzo del biglietto. L’argentino offre una prestazione praticamente perfetta, dando il meglio di sè in attacco e offrendo anche un discreto lavoro in fase di rientro. Ogni volta che segna pugnala al cuore tutti quegli esperti che a inizio campionato lo davano per “bollito”.

CONTE 7: Il Mister non ne vuole sapere di perdere altri punti per strada e schiera il miglior undici a sua disposizione. Se la prende (giustamente) con chi mira a destabilizzare l’ambiente bianconero (senza successo, aggiungeremmo).

Antonio COnte

GENOA

PERIN 6,5: Miracoloso in diversi frangenti, nega la gioia del gol a Llorente a due passi dalla porta ed è esente da colpe in occasione dei due gol subiti.

VRSALJKO 5: Asamoah è un bruttissimo cliente e lui non riesce a tenerlo a bada.

MANFREDINI-PORTANOVA 5: I due centrali difensivi rossoblu soffrono maledettamente le incursioni di Tevez e Llorente. L’apache mette a sedere tutti nell’azione del 2-0 e Llorente li sovrasta col suo fisico. Domenica da dimenticare.

MARCHESE 5: Per la prima volta nella sua esperienza bianconera Isla gioca una grande partita, e a farne le spese è proprio l’ex terzino del Catania. A lui va il premio “Bad luck”.

BIONDINI 5: Ha l’arduo compito di fronteggiare un certo Andrea Pirlo, compito che non riesce a svolgere per niente. Commette un ingenuo fallo su Asamoah e regala il rigore del vantaggio ai bianconeri.

KUCKA 6: Unica nota positiva del centrocampo ospite, cerca di contenere (quando può) le sfuriate bianconere, anche se la sua prestazione dalla cintola in giù non è delle migliori.

CENTURION: s.v.

BERTOLACCI 5,5: Prova qualche incursione ma oggi allo Juventus Stadium non si passa.

Bertolacci Genoa

ANTONELLI 5,5: Non riesce a interpretare il suo solito ruolo di esterno alto, non serve assist e si limita a dare una mano in difesa.

GILARDINO 5: Assolutamente non pervenuto. Le azioni in cui viene coinvolto si possono contare sulle dita di una mano.

KONATE’ 5,5: Si comporta leggermente meglio di Gilardino ma nemmeno lui riesce a creare grossi grattacapi alla retroguardia bianconera.

FETFATZIDIS 6,5: E’ forse l’uomo di maggior talento di tutta la rosa a disposizione di Gasperini, ma entra in campo quando ormai la partita è già compromessa. Sguscia bene tra le maglie della difesa di casa.

GASPERINI 5: Il suo Genoa scende in campo con un atteggiamento sbagliato e subisce l’offensiva della Juve quasi inerme. Solo i miracoli di Perin riescono ad evitare una clamorosa debacle.

ARBITRO DOVERI 6: Praticamente impossibile stabilire se il contatto tra Asamoah e Biondini avvenga dentro o fuori dall’area in occasione del calcio di rigore concesso alla Juve al 22′. Ammonisce giustamente Tevez e Fetfatzidis per simulazione.

Ecco il video del gol di Arturo Vidal inquadrato dalla Curva bianconera: