Juventus-Inter 3-1, Taider: "Siamo giovani, dobbiamo ancora imparare tanto"

Saphir Taider quest’anno non si è ancora reso autore di prestazioni molto soddisfacenti quando è stato chiamato in causa da mister Walter Mazzarri. Sicuramente l’impegno non è mancato, ma il giocatore non ha ancora dato l’apporto sperato alla squadra. Anche ieri sera, in un’altra serata negativa, non è riuscito a convincere molto.

Tuttavia, è stato uno dei pochi giocatori nel post gara a concedersi ai microfoni. Queste le parole del centrocampista algerino: “Abbiamo provato a dare il massimo, volevamo provare nel secondo tempo a fare subito gol, invece lo hanno fatto loro e la partita è diventata più difficile. Abbiamo comunque giocato bene, abbiamo fatto girare bene palla, ma dovevamo essere più concreti ed essere più pericolosi. Noi ci abbiamo provato fino alla fine, ma loro difendono bene. […] Abbiamo preso gol su due errori di disattenzione, errori che si pagano subito. Peccato perché potevamo rientrare in partita, eravamo entrati in campo con questo spirito ad inizio secondo tempo, per poter segnare e rientrare subito in gara, ma è stato impossibile a causa di questi errori. L’obiettivo ora è crescere ancora, migliorarsi perché comunque abbiamo le possibilità e la qualità per farlo, oltre all’aiuto del mister che offre sempre consigli a tutti i giocatori per poter migliorare.

Taider pensa che ci sia ancora il tempo per migliorare e crescere, provando a invertire quanto prima questo trend negativo che ormai l’Inter si porta appresso da troppo tempo.Siamo a metà stagione, faremo di tutto per migliorare e giocare al massimo fino a fine stagione. Dobbiamo rimanere concentrati e lavorare al massimo. Forse è mancata un po’ di cattiveria anche se in campo proviamo sempre a dare il massimo. Dobbiamo provare a vincere già dalla prossima. Si cresce anche con le sconfitte, non dobbiamo mollare, siamo solo a metà stagione. Noi siamo giovani e dobbiamo ancora imparare tanto, stiamo lavorando molto in allenamento, abbiamo bisogno di tempo per crescere e maturare, sperando un giorno di raggiungere un livello simile a quello del centrocampo della Juventus.

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