Juventus, la maledizione di Isla: da campione ad Udine a flop a Torino

Dopo lo sciagurato pareggio contro il Galatasaray i tifosi si sono scagliati contro Mauricio Isla per il suo mal posizionamento in occasione della rete del pareggio e sono in molti a pensare che se ci fosse stato ancora Lichtsteiner  in campo quel gol non l’avremmo mai preso. In effetti, guardando la moviola, si può notare come Barzagli, al momento del lancio, abbia due uomini da marcare.

DAL NOSTRO NETWORK

    No feed items found.


Arrivato a Torino con i galloni da top player la scorsa estate (9,4 milioni per la comproprietà) con la Juventus il cileno non ha mai convinto né tecnico, né tifosi tanto che quest’estate era stato vicinissimo all’Inter.

Mauricio Isla

Conte  infatti bloccò il suo passaggio in nerazzurro  solo negli ultimi giorni di mercato, quando capì che un altro esterno non sarebbe mai arrivato. Da ieri sera in molti rimpiangono quella mancata cessione. Se la scorsa stagione era stato utilizzato col contagocce quest’anno il tecnico, complice anche la partenza di Giaccherini, gli ha dato diverse chance ma lui non ha mai lasciato il segno, se non in negativo.

Gioca tutto il secondo tempo a Milano contro l’Inter nella terza di campionato, ma non incide per niente sul match, anzi fallisce una clamorosa palla gol all’88’.  Gioca titolare nella sfida casalinga contro il Verona ma non ha né la corsa né l’aggressività di Lichtsteiner, spinge poco e crossa male tanto che a un certo punto Conte lo scambia di posizione con Vidal.

Gioca titolare contro il Chievo ma  non trova mai lo spunto giusto, non salta mai l’uomo e dalla sua fascia non arriva nemmeno un cross; abulico e fuori dagli schemi  Conte lo sostituisce al 60’. Sono in molti a chiedersi il perché dell’involuzione di questo ragazzo che tanto bene aveva fatto a Udine.

Mauricio Isla

Grazie alle sue prestazioni era  diventato titolare inamovibile e perno fondamentale nel 3-5-2 di Guidolin. Sicuramente sul suo rendimento ha inciso e non poco l’infortunio (lesione del collaterale mediale) riportato nella sfida con il Milan nel febbraio 2012, ma a distanza di un anno e mezzo ci riesce difficile pensare che ancora non abbia recuperato appieno.

Può essere anche un discorso di pressione, a Torino maggiore che in Friuli, fatto sta che, ad oggi, non ricordiamo una partita in cui l’esterno abbia messo in campo classe e grinta, elementi indispensabili se giochi per la Juventus. Domenica, salvo stravolgimenti tattici, giocherà titolare e avrà un’altra occasione (l’ennesima) per dimostrare di essere un giocatore da Juve. Tifosi, società e tecnico se lo augurano.