Juventus, Lippi: "Quanto manca l'avvocato Agnelli"

L’ex allenatore bianconero ricorda Gianni

Marcello Lippi ha vissuti i tempi migliori alla Juventus e l’ha portata a vincere tantissimi trofei ma i ricordi delle partite vanno di pari passo con quelli degli aneddoti legati all’Avvocato Agnelli che provava un amore spasmodico verso la Vecchia Signora.

Oggi è la ricorrenza della nascita di Giovanni, detto “Gianni” che nacque il 12 marzo del 1921 a Torino. Il ct campione del mondo rimembra alcune frasi dette dall’Avvocato e le spiega ai microfoni di Sky Sport.

Lippi argomenta: “L’aneddoto riguardava il momento della scelta del capitano. Io e i giocatori eravamo negli spogliatoi e io chiesi a ognuno di loro di scrivere un nome cosicchè chi avesse avuto la maggioranza avrebbe guadagnato la fascia. 22 voti su 25 andarono ad Alessandro Del Piero che era un leader silenzioso, non urlava, non sbraitava ma gli bastava uno sguardo per farsi intendere.” – continua – “Nel frattempo nello spogliatoio entrò Gianni Agnelli che bloccò l’elezione perchè aveva già deciso chi secondo lui sarebbe dovuto diventare capitano e, come tutti i giocatori, disse Alex. A decisione presa, praticamente all’unanimità, Del Piero abbraccia tutti e poi si gira verso l’Avvocato giurando fedeltà alla maglia. Pinturicchio disse: “So quanta stime lei ha nei miei confronti quindi cercherò di lottare per questa squadra e per i miei compagni. Li guiderò fino a quando lei vorrà”.

A quel punto, Gianni Agnelli, rispose ad Alessandro con un filo di voce: “Figliolo, tu comanderai questi ragazzi per moltissimi anni ancora. Quando smetterai di farlo io probabilmente non ci sarò più ma continuerò a guardarti, mi raccomando”