Juventus, Neto: "Abbiamo una mentalità vincente"

Stagione complicata finora quella di Norberto Neto, secondo portiere della Juventus, “costretto” a fare da vice a un certo Gigi Buffon, sempre presente e, soprattutto, sempre al 100% fisicamente e mentalmente.

Nella mattinata di oggi, il numero 25 bianconero ha rilasciato un’intervista a ESPN.com.br (quotidiano sportivo brasiliano), commentando così l’ultima parte della sua avventura a Firenze: “I tifosi della Fiorentina mi chiamavano mercenario. Ero odiato a Firenze dopo aver deciso di non rinnovare il mio contratto. Non uscivo perché sapevo che la gente mi avrebbe infastidito e ho preferito evitare ogni tipo di problema. La società mi aveva messo fuori rosa, ma mi hanno dovuto reinserire, così ho aiutato la squadra e i tifosi sono stati costretti ad applaudirmi. Ad un certo punto sono arrivati ad odiarmi e poi, dopo poco tempo, mi hanno subito elogiato. Quando ho deciso di lasciare Firenze e la Fiorentina, ho provato a non avere nulla né contro la città né contro la squadra. Ero felice a Firenze, ho deciso di andarmene perché avevo bisogno di una nuova sfida e di cambiare la mia vita.

Scegliere la Juve non deve essere stato difficile per l’estremo difensore della Nazionale verdeoro: “E’ il club che mi ha seguito con maggior interesse. La Juventus ha la mentalità vincente e ciò si abbina alla perfezione alla mia personalità.

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