Juventus oggi, Caceres va con una minorenne? Si parla di estorsione ai danni dei bianconeri

L’uruguaiano non è più un giocatore della Juventus ma fa sempre parlare di sé in modo negativo al di fuori del campo.

L’11 marzo del 2014, telefonata intercettata dalla squadra mobile, un addetto dell’ingresso di Mondo Juve di Vinovo ha chiamato la sicurezza della Juventus e ha spiegato: “È urgente… C’è un papà arrabbiato qui alla porta che sostiene che qualche calciatore della prima squadra se la fa con la figlia minorenne. Adesso sta venendo lì in sede»”.

La vicenda è inserita negli atti dell’inchiesta sull’infiltrazione della criminalità organizzata nei gruppi ultras bianconeri e, a distanza di due anni, Caceres non è indagato ma il tutto è ancora al vaglio della Procura.

Ecco quello che si legge negli atti : “Anche se la famiglia non sembra avere rapporti con gli esponenti della compagine criminale su cui si indaga le modalità di contatto con il personale della società inducono a ritenere che lo stesso (il papà ndr) possa essere in relazione con gli ambienti ’ndranghetistici e abbia ideato una probabile estorsione ai danni dei calciatori e dei dirigenti sportivi”

Gli incontri, stando alle parole del padre della ragazza, avvengono nel parcheggio dell’8 Gallery. Un incontro, inoltre, sarebbe stato filmato e fotografato da degli amici della ragazza e da una sua sorella. Da qui l’ipotesi estorsiva degli investigatori che, oltretutto, viene confermata dalle intercettazioni di questi che scoprono che un amico della diciassettenne, in quei giorni, ha cercato ma senza successo di vendere il materiale ad un’agenzia giornalistica per 20 mila euro.

Nei giorni successivi all’accaduto, la polizia, ha preso i cellulari della ragazza, dei suoi amici e della sorella e, pertanto, le intercettazioni inserite negli atti dell’inchiesta coordinata dai pm Toso e Abbatecola, non sono state stralciate e le indagini non sono ancora chiuse.