Kakà, addio Milan? Ecco perché dire sì alla cessione del brasiliano

Nelle ultime settimane in casa Milan, oltre alla possibile rimonta verso un’Europa League che al momento resta comunque molto difficile, si parla molto anche di quello che sarà il futuro nella prossima stagione di Ricardo Kakà, il “figliol prodigo” rossonero, tornato nell’agosto 2013 al Milan per provare a vincere ancora qualcosa con la maglia che lo ha consacrato a stella del calcio mondiale.

Il calciatore brasiliano non ha escluso l’ipotesi addio, ma neanche si è nascosto di fronte all’emozione di poter concludere la carriera in rossonero: allo stesso tempo c’è una clausola che lo fa tentennare, e non poco, e che prevede la possibilità di rescissione immediata al 30 giugno nel caso in cui il Milan non partecipasse alla prossima Champions League, cosa adesso matematicamente ufficiale. Il futuro dell’asso ex Real Madrid e San Paolo potrebbe essere negli USA, nella squadra di Orlando, con possibilità di guadagnare bene e di continuare a giocare senza elevate pressioni, a differenza di quanto vissuto al Milan quest anno.

Orlando City
L’Orlando City nel futuro di Ricardo Kakà?

I tifosi non vogliono l’addio del brasiliano, ma allo stesso tempo potrebbe esserci più di un motivo che potrebbe far prendere bene l’eventuale cessione di Kakà: il calciatore in questione non è più quello che fino a qualche anno fa deliziava il mondo con incredibili accellerazioni, anche per via di tanti malanni fisici. Attualmente è in gran forma e perciò indiscutibile, me in alcune partite, come anche quella contro il Genoa, non riesce più a fare la differenza come un tempo, cosa che al Milan serve.

Inoltre nella trequarti Seedorf sembra puntare tutto, anche per il prossimo campionato, su Honda e Taarabt, senza dimenticare anche Saponara che nella prossima stagione potrebbe seriamente avere più spazio. Ma non va dimenticato anche l’aspetto puramente tecnico: un Kakà più lento di quello che qualche anno fa faceva impazzire i tifosi rossoneri, potrebbe non essere così indispensabile, soprattutto se si pensa che Seedorf voglia giocare nel prossimo anno con due punte: l’unica strada potrebbe essere il cambio di ruolo per Kakà che però a 32 anni chissà se accetterebbe di stravolgere la sua posizione in campo.

Ultimo aspetto, ma non di minore importanza, di cui dover tenere conto è quello degli impegni: il Milan nel prossimo campionato vorrà rilanciarsi, vista anche la concreta possibilità che si ritrovi a giocare una stagione senza coppe europee, proprio come successo alla Juve in passato e alla Roma quest anno, dunque vorrà puntare tutto sullo scudetto o quanto meno sul rientro in Champions. Perciò serve freschezza e una rosa abbastanza dinamica, e l’eventuale permanenza di Kakà potrebbe “costringere” il tecnico Seedorf a non togliere quasi mai il brasiliano dal campo, riducendo le chance per altri compagni magari anche più in forma.

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