Kakà non convocato al Mondiale: "Non sono triste, ho dato il massimo"

Ricardo Kakà, in occasione della premiazione per il premio Gentleman, ha parlato ai microfoni di Sky ma non si è concesso a significativi chiarimenti sul suo futuro in rosa. Questo un’estratto dell’intervista: “Forse qui mi amano più che a San Paolo. È stato un anno particolarmente speciale e sono molto contento di quello che ho fatto, anche se la squadra poteva fare meglio. Io ho avuto un solo infortunio e sono riuscito ad aiutare il Milan. Stiamo trovando il mio ruolo giusto con mister Seedorf, di cosa ha bisogno la squadra io cerco di dare una mano anche se ovviamente mi piace attaccare. L’Europa League non è la competizione giusta per il Milan, ma è comunque un obiettivo”.

Intanto, nella lista diramata ieri da Felipe Scolari per il Mondiale, non c’è Kakà: “Mi dispiace ma non sono triste, perché ho fatto tutto il possibile; il c.t. è stato coerente, sarebbe stata una sorpresa il contrario, se mi avesse convocato. Io sono contento e felice qui, il mio futuro sono le prossime due partite e ho ancora un anno di contratto col Milan”.

Kakà parla poi anche di Seedorf: “Anche per noi ci sono tante voci e non sappiamo cosa succederà. Noi stiamo con lui e abbiamo vinto sei delle ultime sette partite”. Il 22 rossonero, sempre più leader di un gruppo svuotato di campioni e professionisti seri, ha confermato di aver raggiunto la piena maturità come uomo e calciatore e in un anno nefasto e pieno di insuccessi, come quello in corso per il suo Milan, è stato uno dei pochi a salvare la faccia e l’orgoglio. In attesa di saperne di più sul futuro di Ricky e su quello di Seedorf, i tifosi rossoneri sperano di poter centrare almeno l’unico obiettivo rimasto magari a discapito dei cugini nerazzurri, contando sul carisma e la classe del loro “Smoking Bianco”.

“Leggi anche -> Atalanta-Milan: prevista protesta degli ultrà

“Leggi anche-> Milan Glorie impegnati in’amichevole a Toronto