Kiwi e diabete: si possono mangiare? Ecco la risposta della medicina

Un valore troppo alto di glicemia è spesso associato a patologie come l’obesità, il diabete e altri disturbi cardiovascolari. Per questo, come molti sanno, è davvero importante tenere sotto controllo il livello di glucosio presente nel sangue. 

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Gli alimenti e l’indice glicemico

Le persone affette da diabete capiscono molto bene che la quantità di carboidrati che si assume ha un notevole impatto sulla glicemia. Quindi, a ragione, reputano necessario fare molta attenzione ai cibi che scelgono. 

Il livello di glucosio presente nel sangue prende il nome di indice glicemico, e proprio questo indice permette di classificare i diversi cibi contenenti carboidrati sulla base dell’azione che i carboidrati svolgono una volta subentrati nell’organismo. Nello specifico, l’indice glicemico (IG) suddivide i cibi in due categorie:

  • Alimenti ad elevato IG, cioè con valori superiori a 70, che vengono digeriti rapidamente e assorbiti in poco tempo, determinando così un incremento veloce del livello di glicemia. Fanno parte di questa categoria il pane, le ciambelle e le bevande zuccherate;
  • Alimenti a basso IG, cioè con valori inferiori a 55, che vengono digeriti, assorbiti e metabolizzati lentamente, ma causano un aumento del glucosio ematico meno evidente dei precedenti. Questo genere di alimenti, che include frutta fresca, verdure, cereali integrali e legumi, è una fonte migliore di carboidrati e va preferito rispetto ad altri. 

L’azione regolatrice del kiwi sulla glicemia

Per molti anni si è ritenuto opportuno che i soggetti diabetici evitassero la frutta, poiché normalmente questa presenta un indice glicemico alto. Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato l’erroneità di questo pensiero e hanno sdoganato la frutta, sebbene in quantità moderata

In particolare, è divenuto consigliato il consumo di frutta contenente fibre, come i kiwi. In realtà, gli esperti ritengono che questi frutti verdi svolgano un’azione di regolazione della glicemia. Infatti, essi posseggono due proprietà benefiche ben definite:

  • Hanno un basso indice glicemico. L’indice glicemico dei kiwi è, di solito, compreso tra il 40 e il 60. Questo è dovuto al fatto che vi siano molte fibre in questi frutti, che rallentano l’assorbimento del glucosio durante la digestione, il che, a sua volta, implica un rallentamento dell’assorbimento del glucosio da parte dell’intero organismo.
  • Sono in grado di abbassare il tasso di assorbimento del glucosio derivante da altri alimenti. Un recente studio scientifico ha dimostrato, infatti, che assumere del kiwi al mattino rallenta significativamente l’assorbimento degli zuccheri nel flusso ematico. Tutto ciò è causato sempre dalle fibre del kiwi, che hanno una buona capacità di trattenere acqua. Quando vengono ingerite, quindi, le fibre contenute nel frutto trattengono l’acqua, gonfiandosi e ispessendosi, e assumendo una consistenza gelatinosa. Quando la colazione viene digerita, gli alimenti vengono suddivisi in particelle più semplici, che si muovono lentamente lungo la sostanza gelatinosa delle fibre. In questo modo, gli zuccheri vengono assorbiti più lentamente nel sangue e l’energia viene rilasciata più gradualmente.

Ciò fa sì che il kiwi sia considerato un ottimo alimento, adatto alla dieta dei soggetti diabetici, che possono trarre giovamento dalle sue proprietà.