La Juve asfalta il Napoli e spiega una nuova lezione: mai parlare prima del tempo

Per il terzo anno consecutivo la Juventus di Antonio Conte affossa il Napoli allo Juventus Stadium, senza subire goal, senza sbagliare nulla, senza ostentare insicurezza.

Quasi come se fosse un rituale, i ragazzi dalla maglia non colorata (come piace definirla ai simpatici ed originali tifosi azzurri) offrono una prova di gran carattere contro i rivali partenopei, mettendo di nuovo in chiaro che nonostante la scoppola di Firenze, questa squadra rimane la principale candidata alla vittoria del Tricolore.

Juventus-Napoli gol Pogba

Una partita, quella dello JS, che è cominciata più o meno una settimana fa, quando sui giornali, in Tv, nei bar, si sentivano i nostri “avversari” pronunciare le fatidiche frasi: “Questo è l’anno buono”, “Quest’anno non ce n’è per nessuno”, “Provate a fermarci”.

Noi juventini però tendiamo ad approcciarci diversamente alle “Super sfide”, e quando sentiamo gli altri festeggiare prematuramente facciamo finta di niente. Fingiamo di interessarci ad altro, anche se in cuor nostro sappiamo già che il vincente di solito festeggia dopo la partita, non prima. “Mai parlare prima del tempo” ci insegnavano da piccoli i nostri genitori, “Mai parlare prima della partita” insegniamo oggi ai tifosi napoletani.

Non volendoci soffermare sulle barbarie commesse nel settore ospiti dai sostenitori azzurri (non capiamo secondo quale metro un coro, seppur discriminatorio, debba essere punito con la chiusura della curva e quattro tentati omicidi debbano passare per semplici inconvenienti da stadio), analizziamo ciò che è emerso dal rettangolo verde: una Juve palesemente superiore agli avversari.

Juventus-Napoli 3-0 Pirlo

Pronti-via ed è subito uno a zero, con Il Re Leone, quello che doveva essere più scarso di Bendtner, che realizza in posizione forse irregolare. 21 centimetri di (forse) fuorigioco (non visibili comunque ad occhio nudo) che permetteranno alla fazione azzurra di recriminare per altri sei mesi, giustificando la figuraccia che Hamsik e compagni hanno rimediato ieri sera.

La domanda allora sorge spontanea: La fiscalità dei supporter partenopei che fine ha fatto quando Cuadrado cadeva in area nel finale di Fiorentina-Napoli? Questo spirito critico dei tifosi napoletani, dov’era quando Higuain realizzava dal dischetto contro il Torino trasformando un rigore a dir poco dubbio?

A proposito di Higuain, li avete visti i tweet del Pipita? Il bomber argentino ha trovato il tempo di “cinguettare” la sua rabbia nel post-partita, facendo ovviamente riferimento al famigerato fuorigioco di Llorente. Certo che spendere 40 milioni di euro per cinguettare..

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