La Juve vola a Madrid per l’andata degli ottavi di finale di Champions

Con il mese di febbraio ha inizio il periodo decisivo della Champions League. In questo mese, infatti, si disputeranno le partite d’andata degli ottavi di finale. Gare dall’intensità altissima, che per molte delle squadre che vi prenderanno parte valgono un’intera stagione. Da questo momento, infatti, ogni errore si paga a caro prezzo e se non si approccia alla partita con la giusta tensione, nel peggiore dei casi il passaggio del turno può formalmente decidersi ancora prima della sfida di ritorno.

Le scommesse Champions League sull’ottavo di finale Atletico Madrid-Juventus si preannunciano abbastanza difficili: i bookmakers, infatti, al momento di stilare le quote hanno avuto un atteggiamento molto prudente. L’Atletico Madrid, secondo i quotisti, parte leggermente avvantaggiato (probabilmente perché la partita si gioca tra le mura amiche del Wanda Metropolitano) con l’1 che viene offerto a 2,65.

La quota per la vittoria della Juventus è leggermente più alta, con il 2 che paga a 2,90, mentre il pareggio viene offerto a 3,05. Quote molto simili tra loro nel mercato delle doppie chance: l’1X (vittoria Atletico o pareggio) viene offerto a 1,42, l’X2 (pareggio o vittoria Juventus) a 1,48, mentre l’12 (vittoria Atletico o Juventus) paga a 1,39. Secondo i bookmakers Atletico Madrid-Juventus potrebbe essere una gara tirata: più alta la quota dell’under 2,5 offerta a 1,50, rispetto a quella dell’over 2,5 bancato addirittura a 2,40.

Chi non intende certo pensare a questi scenari è la Juventus. La squadra di Massimiliano Allegri – dominatrice assoluta del campionato italiano nell’ultima decade – non fa certo mistero della sua voglia di vincere la Champions League.

Per dare l’assalto a questo trofeo, già vinto due volte nella propria storia (1984-1985 e 1995-1996) in estate il club bianconero ha perfezionato l’acquisto di Cristiano Ronaldo, unico calciatore al mondo a vincere il massimo trofeo per club europei in ben cinque occasioni nel corso della sua carriera (una con il Manchester United, quattro con il Real Madrid).

La dirigenza juventina, tuttavia, sa perfettamente che il solo CR7 potrebbe non essere sufficiente per sollevare quella coppa che nel recente passato è stata a un passo, salvo sfuggire nelle due finali perse contro Barcellona a Berlino e Real Madrid a Cardiff. Per ora la strada è a metà dell’opera con la Juve qualificata agli ottavi di finale dopo essersi classificata al primo posto nel proprio girone in cui c’erano anche Manchester United (l’altra qualificata), Valencia e Young Boys.

Il principale ostacolo per le ambizioni Champions della Juventus, al momento, si chiama Atletico Madrid. La squadra allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano come Diego Pablo Simeone – arrivata seconda nel suo girone alle spalle del Borussia Dortmund –  si può considerare a tutti gli effetti un top club europeo e a dimostrazione di ciò ci sono le due finali di Champions raggiunte nel 2014 e nel 2016 (entrambe perse contro i rivali cittadini del Real). I colchoneros, magari, avranno qualcosa in meno dal punto di vista tecnico rispetto alle dominatrici del calcio spagnolo ma possono contare su un temperamento e una garra fuori dal comune rispetto ad altre formazioni, oltre ad individualità del calibro del campione del mondo francese Antoine Griezmann, ed è soprattutto da questo che la Juve deve guardarsi bene.