La Juventus nel segno di Andrea Agnelli: triennio vincente e ritorno alle origini

Andrea Agnelli, figlio di Umberto Agnelli, nipote dell’Avvocato, dna bianconero. Arrivato alla Juventus quando ormai tutto sembrava perduto, ha dato una scossa al popolo bianconero ricordando a gran voce quello che è lo spirito Juve, lo stesso che gli fu trasmesso dal nonno Edoardo, dal padre e dallo zio che prima di lui avevano presieduto il consiglio di amministrazione della Vecchia Signora.

Andrea Agnelli rappresentò per la Juventus la quiete dopo la tempesta. Calciopoli: il processo sportivo che costrinse i bianconeri in serie B, vittime di un sistema che fece del club di Corso Galileo Ferraris il capro espiatorio di un calcio malato. Una Juventus allo sbando quella di quegli anni, capitanata da Giovanni Cobolli Gigli prima e da Jean-Claude Blanc poi. Due presidenti che avvilirono i tifosi lasciandoli a fine stagione con l’amaro in bocca al punto che sugli spalti dello Stadio Olimpico cominciavano a intravedersi i primi malcontenti che si esprimevano in striscioni che chiamavano a gran voce proprio lui, Andrea Agnelli.

andrea agnelli

Perchè lui? Perchè gli Agnelli hanno da sempre incarnato valori che sono poi diventati alla base di quello che è chiamato spirito Juventus: serietà e ambizione, il tutto unito da un unico e categorico imperativo: vincere. Agnelli-Vittoria, un binomio che tutti i tifosi desideravano ardentemente rivivere.

Il 17 maggio 2010 Andrea Agnelli diventa presidente della Juventus. Quell’anno la guida dei bianconeri fu affidata a Luigi Del Neri che concluse la stagione con un deludente settimo posto. Fu l’anno successivo quello della svolta. Il neo presidente regalò a tutti i tifosi una nuova casa: lo Juventus Stadium alla cui inaugurazione le parole del presidente commossero tutti i presenti. Agnelli fomentò la folla sostenendo a gran voce i ventinove titoli ottenuti dalla squadra sul campo; la grande forza della Juventus che sa soffrire, sa stringere i denti e, soprattutto, sa vincere.

Tutti sapevano che un nuovo capitolo stava per cominciare, gli anni bui erano finalmente finiti. La Juventus come un’impavida fenice stava rinascendo dalle proprie ceneri, pronta a riconfermarsi sul campo, pronta a dimostrare a tutti chi era e chi, per sempre, sarà.

agnelli

Quello fu un nuovo inizio per la Juventus che, guidata da Antonio Conte, ex bianconero cosciente di quello che fosse il vero spirito Juve, conquistò lo scudetto per due campionati consecutivi riportando tutti i tifosi alle gioie di un tempo.

Andrea Agnelli è sì il presidente della Juventus, ma è prima di tutto un tifoso. La sua passione per la maglia bianconera si è visto in diverse occasioni, l’ultima lo scorso mercoledi contro il Galatasaray: la sua esultanza al gol di Quagliarella e la sua disperazione al pareggio dei turchi rappresentano un chiaro segno di fede e amore per la squadra che va oltre i doveri presidenziali.

 

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