La voce del tifo: basta toccare i morti, ma i giornali parlino del "-39" dei tifosi viola

28, gli anni che ci separano da quel giorno di maggio in cui avvenne la “strage dell’Heysel”. 55 le primavere trascorse da quando l’intera squadra del Torino perdeva la vita nel tragico incidente aereo di Superga. 70 le persone a cui queste tragedie costarono la vita. 70 le anime scomparse che, a prescindere dai colori, condividevano l’amore e la passione per il gioco del calcio.

Solamente 15 i giorni trascorsi da quando il presidente della Juventus Andrea Agnelli, in seguito al derby disputato contro i granata, prendeva le distanze dagli ennesimi striscioni esposti dai tifosi bianconeri allo Juvents Stadium insultanti la memoria di Superga in risposta agli altrettanti cori da parte dei tifosi del Torino riferiti alla notte dell’Heysel.

Due settimane e migliaia di euro sborsati dopo, i tifosi della Juventus, e non solo, tornano a far parlare di sé. Secondo quanto riportato dai quotidiani odierni e secondo quanto hanno assistito i tifosi che ieri all’ora di pranzo si trovavano a Torino per assistere al match tra Juvents e Fiorentina, i presidenti dei rispettivi club dovranno ancora una volta mettere mano al portafoglio per sopperire all’ignoranza di certi tifosi lontani dall’essere considerati realmente tali.

Nonostante sulle pagine di alcuni quotidiani si sia parlato principalmente dei cori partiti dalla curva sud bianconera (alcuni si sono addirittura dimenticati di menzionare gli insulti dei tifosi della Fiorentina contro la Juventus), cori a sfondo anti-semita duramente condannati da Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e che senza dubbio costeranno caro alla società di Corso Galileo Ferraris  (non sarebbe forse meglio punire direttamente i responsabili piuttosto che continuare ad infliggere pene pecuniare alla società che in realtà ben poco fanno? -della serie “ora, caro tifoso, la multa la paghi tu”-), anche i tifosi Viola (lungi dall’essere una giustificazione) hanno per l’ennesima volta inneggiato alla strage dell’Heysel esponendo sia sui vetri del settore a loro dedicato, sia sul retro di un pullman carico di tifosi, l’ormai famoso -39 un più che palese riferimento ai tifosi bianconeri che persero la vita la sera del 29 maggio 1985.

Pochi minuti dopo il fischio finale di Juventus-Fiorentina, terminato con una vittoria della squadra di casa per una rete a zero firmata da una magia di Asamoah, 130 chilometri più in là, sul campo di San Siro che vedeva l’Inter ospitare proprio il Torino di Ventura, i tifosi nerazzurri e quelli granata si sono per una volta uniti contro l’indecenza di questi cori che nulla hanno a che vedere con il calcio. “Rispetto per i morti dell’Heysel e di Superga”, “Quando volo sto con i miei angeli”, queste le parole che le telecamere hanno letto dai settori dedicati al tifo nerazzurro e granata. Un bell’esempio di rispetto e sportività che va ben oltre la rivalità tra le diverse squadre sul terreno di gioco.

 

ECCO LE IMMAGINI

 

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