La voce del tifo juventino: opinioni divise, ma Immobile non è più gradito

Derby archiviato. Solo sul campo però. La rivalità delle due squadre di Torino sta tutt’ora continuando su Twitter a colpi di cinguettate da parte di entrambi i club. I tifosi non sembrano amare molto questo genere di diatribe sul web. Certo, i social network sono nuovi mezzi che abbattono le barriere tra tifoso e calciatore e chiunque può ora sentirsi più vicino alla propria squadra del cuore e al proprio beniamo leggendone le impressioni e spiandone le fotografie.

Sono in molti però a pensare che il mondo mediatico allontana il giocatore da quello che è il suo obiettivo principale ovvero quello di giocare e farlo bene, senza distrazioni. Un calciatore dovrebbe essere sulle bocche di tutti per le sue prestazioni in campo, non per la vita privata sbattuta in prima pagina su riviste e web.

pogba

Ieri, all’ora di pranzo, ci è stato servito un derby piuttosto insipido e a tratti noioso. Pochissimi i tiri in porta, realizzati comunque solo dai bianconeri che nonostante ci abbiano creduto poco, hanno portato a casa la vittoria. Discutibile o meno. Pochi anche i tifosi bianconeri sugli spalti che, vuoi per i prezzi, vuoi per il mal tempo, hanno preferito godersi lo spettacolo comodamente sul divano di casa.

Poco importa se Tevez era in posizione di fuorigioco. Poco importa se ora su tutti i giornali si parlerà di Juventus favorita dai soliti furtarelli della serie “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Ciò che conta è che i tre punti siano stati portati a casa contro un Torino che non trionfa da 18 anni.

Al di là delle polemiche di carattere mediatico, le opinioni post derby dei tifosi si dividono tra chi è ottimista a prescindere e tra chi, sportivamente, ammette che la squadra è stata statica e i movimenti lenti. Elementi come Andrea Pirlo e Claudio Marchisio non hanno ancora raggiunto la forma ottimale, quest’ultimo penalizzato anche dall’infortunio che l’ha tenuto per più di un mese lontano dal campo.

I bianconeri hanno però un Tevez in più, giocatore imprescindibile: si vede quando c’è, si sente quando manca; e un Paul Pogba più consapevole rispetto allo scorso anno.

tevez

Il gioco sulle fasce non è stato fluido e le occasioni poco pericolose. Per quanto riguarda il discorso attacco, ad oggi è Mirko Vucinic quello che si è dimostrato più adatto a fianco dell’Apache con un Quagliarella sempre pronto all’occorrenza, un Fernando Llorente che i tifosi vogliono in campo tanto quanto Antonio Conte lo vuole in panchina e un Giovinco che si sta dimostrando non all’altezza di un ruolo da titolare.

Sgradevole lo striscione contro Angelo Ogbonna che dalla panchina legge e ride. Se sputare nel piatto in cui si è mangiato significa ora militare tra le fila della Juventus, la prima squadra di Torino, lottare per lo scudetto e non per la salvezza, disputare la Champions League, bhe…ben venga.

Quanto al fallo di Ciro Immobile su Tevez, è indubbio che per il giocatore sarà difficile avvicinarsi alla Juventus tanto quanto lo ha fatto nelle scorse finestre di calciomercato. O per lo meno la sua presenza sarebbe poco gradita. Parola di tifoso.

 

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