La voce del tifo: rimonta impensabile, Buffon il colpevole

E’ in un Artemio Franchi gremito di tifosi che si è appena concluso con un altisonante nonché preoccupante 4 a 2 il match tra Fiorentina e Juventus. Una rivalità quella tra le due squadre, tanto sentita quanto, a tratti, inspiegabile vista l’enorme e incolmabile distanza esistente tra le storie dei due club: quella bianconera coronata da innumerevoli vittorie, e quella viola segnata da anni di campionati di livello mediocre. Sono ben altri i club che nel corso degli anni hanno dato filo da torcere alla Juventus. E non è certo la vittoria portata oggi a casa dai viola a cambiare le carte in tavola.

Una rivalità che sussiste più fuori dal campo, tra tifosi e società, che sul terreno di gioco. Tuttavia, lo spirito della gara è stato assorbito a pieno anche dagli stessi giocatori della Juventus. Ne sono un esempio le particolari esultanze di Carlos Tevez e Paul Pogba che prendendo a colpi di mitraglia la curva viola, canzonano i tifosi avversari ricordando il famoso gesto di Batistuta, l’ultimo uomo ad aver regalato alla Fiorentina una vittoria contro i più odiati rivali nel lontano 1998.

batistuta

Errata corrige: oggi è Giuseppe Rossi, autore di una tripletta, l’idolo incontrastato dei tifosi viola.
Ma tornando a noi. Un vantaggio di 2 gol a 0 ormai non è più sufficiente per sentirsi tranquilli, non ci si può più permettere di dare nulla per scontato.
Una partita totalmente controllata dai bianconeri tanto che, prima del rigore concesso ai viola dall’arbitro Rizzoli (nulla da recriminare) è stata proprio la Juventus quella che maggiormente si è avvicinata al gol del 3 a 0, la rete che avrebbe potuto siglare il punteggio pieno per gli undici di Conte.

I tifosi sono increduli e sconcertati: non c’erano affatto i presupposti per una rimonta da parte della Fiorentina, concessa da chi ora è il vero problema della Vecchia Signora: Gigi Buffon. Nulla da dire alla squadra che, nel complesso, ha giocato una buonissima partita. La rete del pareggio realizzata da Giuseppe Rossi ha però letteralmente mentalmente disunito la difesa che nel giro di dieci minuti si è persa due contropiedi infilati dei viola.

E’ ancora troppo presto per tirare le somme, la strada da percorrere è lunga. Più che agli avversari però, forse è arrivato il momento, per tutti, per alcuni in particolare, di fermarsi, pensare ed assumersi le proprie responsabilità. Per Marotta e Paratici un occhio al mercato non guasterebbe: e non stiamo parlando solo di esterni e attaccanti.