La voce del tifo: "Rispetto per Giovinco, anche quando gioca male"

Juventus-Chievo 3 a 1: questo è quello che ieri pomeriggio ci ha detto il campo. A segno il solito Fernando Llorente che raggiunge i 10 gol stagionali (ottima media considerando che il campionato dello spagnolo è iniziato solamente alla terza giornata del girone di andata), Asamoah che finalmente si sblocca dopo numerose prestazioni positive sempre a servizio della squadra e Claudio Marchisio al quale, nonostante le frequenti panchine a favore di Paul Pogba, va riconosciuto il merito di non soffrire le critiche e di farsi trovare sempre pronto quando chiamato in causa.

Chi invece sembra non essere affatto immune alle critiche è Sebastian Giovinco, il quale ieri è stato causa scatenante, fuori dal campo, di una brutta reazione da parte dei tifosi. Al momento della sostituzione avventua al 26′ del secondo tempo, Giovinco è stato letteralmente sommerso dai fischi dei tifosi provenienti in particolar modo dal settore sud dello Juventus Stadium che ieri pomeriggio si è mostrato piuttosto critico a partire dallo striscione esposto qualche minuto prima della gara recitante “Bagni di umiltà per tutti: giocatori, dirigenti, tifosi e società”, chiaro riferimento alle parole dette da Antonio Conte al termine della gara contro il Verona con le quali il tecnico rimproverava il pareggio ottenuto dai suoi ragazzi e invitava a non dare mai nulla per scontato, passando per lo sciopero del tifo (le motivazioni non sono chiare) di tutto il secondo anello della curva sud e di buona parte del primo.

La reazione dell’ex Parma non si è lasciata attendere: dalle labbra del giocatore si è letto un chiaro “Vaffa….” rivolto ai tifosi, chiaro sintomo che il rapporto tra l’attaccante e la curva ha subito una forte rottura, complice anche il fatto che Giovinco non ha mai pienamente mostrato le proprie qualità sul campo. Protettivo invece l’atteggiamento di Antonio Conte che con un abbraccio consolatorio invita Giovinco ad accomodarsi in panchina senza lasciare direttamente il campo.

Le opinioni sul “caso Giovinco” sono naturalmente divise, infatti la sostituzione di Giovinco non è stata accompagnata solo dai fischi, ma anche da applausi e da reazioni totalmente neutre da parte di alcuni tifosi che hanno deciso di non applaudire nè tanto meno di fischiarlo. Ammirevole la reazione di Antonio Conte che difende il proprio giocatore e pretende egual rispetto per tutti, indistintamente. Vero anche che poi, nella realtà dei fatti, anche il tecnico stesso ha dimostrato di dare più fiducia ad altri giocatori piuttosto che a Giovinco, a maggior dimostrazione il neo acquisto Osvaldo arrivato a Torino giust’appunto per “smuovere le gerarchie”. Si tratta però di scelte tecniche e non di mancanza di rispetto. Il messaggio del tecnico è chiaro: Conte chiede imprescindibile rispetto per tutti i giocatori della Juventus, un rispetto che va al di là delle prestazioni sul campo.