La voce del tifo: vittoria sofferta, bene Giovinco ma conquistare i tifosi è difficile

Pratica Milan: archiviata. Dopo novanta minuti di bel gioco e tanti gol, la Juventus conquista tre punti fondamentali con un sofferto 3 a 2 che permette ai bianconeri di non lasciarsi sfuggire la Roma di Rudi Garcia che, fino ad ora, ha condotto un campionato impeccabile incassando 7 vittorie su 7. Nessun passo falso.

Tornando alla Juventus, sold out sugli spalti dello Juventus Stadium che, ancora una volta, regala un vero e proprio spettacolo per gli occhi, da brividi lungo la schiena. Coreografia a parte, anche il match stesso ha caricato i tifosi di una buona dose di adrenalina. Nessuno si aspettava di dover fronteggiare il Milan cosi presto, ma al momento dei sorteggi la squadra di Antonio Conte non è stata poi cosi fortunata e si è ritrovata con un calendario piuttosto difficile che l’ha vista già scendere in campo contro la Lazio e le due milanesi e presto sarà il turno di Fiorentina e Napoli.

Tifoseria Juve

Tutto pronto. Le squadre escono dagli spogliatoi. Sugli spalti un’ultima pacca sulla spalla tra gli amici di sempre e un’occhiata che vale più di mille parole. L’arbitro fischia il calcio d’inizio, la palla è dei rossoneri, passano solo 30 secondi e Muntari insacca la rete. Finalmente, scusate il gioco di parole, il fantasma del famoso gol fantasma se n’è andato. Si, Muntari, questa volta l’arbitro la palla l’ha proprio vista entrare. Ora la smetteranno di riproporci ancora e ancora le stesse immagini?

Ma al di là di questo, il passare in svantaggio sembra essere ormai diventato un rito irrinunciabile per la Juventus. Un mito che deve essere sfatato. Pareggiare e rimontare in certi casi può essere semplice, in altri invece la partita potrebbe essere irrimediabilmente segnata. Troppe incertezze in difesa, un Buffon irriconoscibile quello visto nelle ultime gare.
Nonostante tutto, nonostante le critiche, le arrabbiature per errori che potrebbero essere evitati, le mani tra i capelli e le teste abbassate, i tifosi amano questa Juventus che non molla mai, i tifosi cantano per questa Juventus che lotta e ci crede, sempre, fino alla fine.

Il pareggio arriva al quindicesimo minuto con una pennellata di Andrea Pirlo che torna a segnare e segna su punizione, la sua specialità. Giovinco firma la rete del vantaggio disimpegnandosi in modo perfetto e segnando un gol che fa espoldere lo Juventus Stadium. Grazie Sebastian, ma è il primo gol decisivo in due anni in bianconero. Speriamo ce ne siano tanti altri perchè la strada per ri-conquistare la fiducia dei tifosi è ancora lunga; sicuramente questo è stato un primo e importante passo, senza dubbio apprezzato.
E’ Giorgio Chiellini l’autore del terzo gol della Juventus che, in seguito alla traversa colpita da Andrea Pirlo su calcio di punizione, recupera la palla e segna un gran gol che mette al sicuro i tre punti e risolleva l’animo del difensore che nelle ultime gare non ha dato il meglio di sè.

Juventus-Milan

Male Marchisio che per quasi 90 minuti gira a vuoto toccando pochissime palle, bene Pogba anche in un ruolo inedito. Il francese piace, piace a centrocampo, piace sulle fasce, piace sempre. I tifosi impazziscono per lui. Attenzione però all’errore in occasione del secondo gol dei rossoneri.
Quagliarella sbaglia molto e fallisce un’occasione clamorosa; davanti è ancora Carlitos Tevez il vero trascinatore della squadra anche se ieri si è mostrato meno concreto nelle conclusioni. Gli esterni faticano, Padoin impalpabile.

Nonostante questo, 6 vittore su 7 e un pareggio pur non essendo in piena forma, rappresentano un ottimo biglietto da visita per i bianconeri e un chiaro segnale per le altre pretendenti allo scudetto.

 

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