L’allenatore Allegri ritorna a San Siro per Milan-Juventus

Sono 8 i mesi che separano Massimiliano Allegri da quel 25 gennaio, giorno in cui fu esonerato dalla carica di allenatore del Milan.  Dopo quattro stagioni, di cui la prima coronata con il 18mo scudetto, giungeva al capolinea l’avventura controversa del tecnico livornese a Milanello. Dopo il peggior inizio di stagione che la storia rossonera ricordi, galeotta fu la totale disfatta di Sassuolo in occasione della 19ma giornata al Mapei Stadium: quattro goal, decisamente troppi, in totale contrasto con i punti in classifica (22), a sole 6 pericolose lunghezze dalla zona retrocessione e a 30 punti dalla capolista Juventus. Un Milan in piena crisi, Silvio Berlusconi aveva decisamente sopportato troppo e, dopo tre lunghe ore di vertice ad Arcoresiglò il divorzio definitivo con Allegri.

Tanti i nomi di club che si sono accostati al nome di Massimiliano Allegri nel periodo successivo all’esonero, nomi di prestigio che si susseguivano nella sua personale telenovela sulla ricerca della nuova panchina, il tecnico fu addirittura messo in lizza insieme ad Antonio Conte per la carica di ct Azzurro. Fino al 16 luglio 2014, giorno in cui arrivò a sorpresa, ma forse neanche troppo, l’ufficialità del suo incarico come nuovo allenatore della Juventus dopo l’addio shock di Conte. Un Biennale a 2,6 milioni di euro a stagione e la missione di portare il quarto scudetto consecutivo a Torino e guadagnare posizioni di rilievo in Europa.

Allegri viene presentato allo Juventus Stadium davanti a stampa e dei tifosi, per lo più scettici nei riguardi di un allenatore fresco di fallimento ed infuriati per la dipartita di Conte, l’avventura in bianconero di ex Cagliari e Milan parte all’insegna dei dubbi e del malcontento. Ma Allegri sembra non farci caso, con il solito sorriso e la classe composta che lo contraddistinguono, archivia il passato ed entra in punta di piedi in casa JuveLa partenza in pompa magna col Chievo, un ottimo esordio a Torino contro l’Udinese di Stramaccioni battuta con un secco 2 a 0, uno schiaffo morale agli scettici e a chi non aveva creduto in lui.

La strada certo è lunga e impervia e sul suo cammino Allegri incontrerà, già sabato prossimo, un ostacolo di tutto rispetto, una sfida densa di significato in cui si intrecciano vicende e rancori vecchi di mesi, in cui il suo unico imperativo è vincere: Max farà il suo ritorno a San Siro al cospetto della sua ex squadra, il MilanImprescindibile uscire dal Meazza con i tre punti in tasca, con una buona dose di soddisfazione e qualche sassolino in meno nelle scarpe.

Dal canto suo il Milan è pronto ad affrontare i campioni d’Italia in carica e il posticipo al Tardini ne ha data ampia dimostrazione. Pippo Inzaghi sa decisamente il fatto suo e ha pronte le sue carte da giocare tra cui la rivelazione del 5-4 col ParmaJeremy Menez, il finto nueve che ha fatto stropicciare gli occhi ai tifosi milanisti. Una sfida che si preannuncia entusiasmante, carica di emozioni e di ritorni al passato ma con uno sguardo attento al futuro dove, sia Allegri che Inzaghi, contano di piazzare conferme importanti sul proprio conto.

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