Laura Pausini: "Vorrei un Milan con più italiani e Ancelotti in panchina"

Momento importante per Laura Pausini che proprio in questi giorni festeggia i 20 anni di carriera con l’uscita del suo ultimo lavoro “20-The Greatest Hits”. Cantante di alto livello, affermata in Italia così come all’estero, ma anche grande tifosa dei colori rossoneri, la Pausini non ha esitato ad esprimere, a La Gazzetta dello Sport, quello che è il suo pensiero a riguardo.

Parla del periodo non proprio roseo del Milan, sottolineando un rimpianto: la cessione di Pirlo alla Juventus: “Io sono una grande tifosa, mi auguro di vedere una squadra più italiana. Ah, quanto rimpiango Pirlo, ogni volta che lo vedo mi chiedo ‘perché l’abbiamo dato via?’. Il pallone d’oro lo darei a lui”.

chievo milan

Quindi dice la sua sulla questione allenatore e sulla conferma di Allegri alla guida della panchina rossonera, e dalle dichiarazioni pare molto vicina al progetto proposto da Barbara Berlusconi: “Non voglio essere maleducata, dico solo Carletto Ancelotti for ever. Ogni volta che lo vedo gli chiedo ‘Torni?’. Mi viene a vedere ai concerti, a Parigi era in prima fila che cantava in piedi ‘Non c’è’ sbracciandosi. Tra i nomi che si fanno sto con Pippo Inzaghi, uno molto serio, preciso: la storia del Milan. Sarei contenta anche del ritorno di Paolo Maldini come dirigente”.

Infine un “appello”: la maglia del Milan con il suo nome e il numero 20, in occasione del nuovo lavoro discografico: “In genere me ne regalano una con il mio nome e il numero sul progetto che sto facendo. Signor Galliani, la sto aspettando con il numero 20!”, non poteva mancare quindi un invito al Milan: ” Vi aspetto al Forum, Kakà mi ha già detto le date, venite tutti!”

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