Lazio-Milan, analisi dei prossimi avversari dei rossoneri

Lazio-Milan, posticipo della 29esima giornata di serie A, vale come una finale per la squadra rossonera; le frequenti sconfitte della nuova gestione Seedorf hanno portato molti malumori sia all’interno dello spogliatoio che ai vertici societari. Ora è tempo di non fare altri passi falsi, è tempo di vincere e vedere un Milan solido e cattivo quanto basta per portare a casa i tre punti. Questo è quello che si augurano i tifosi milanisti, che da anni ormai, ripensando al Milan che fu continuano ad emozionarsi e rimpiangere ciò che ha rappresentato questa squadra nel panorama calcistico mondiale. L’ambiente in casa Milan è molto teso e una sconfitta domenica potrebbe far seriamente considerare la posizione del tecnico, messa in discussione dagli ultimi risultati e soprattutto dalle ultime preoccupanti performance.

Tornando alla partita di domenica, i ragazzi di Seedorf troveranno una Lazio agguerrita e con poche defezioni, tornerà Candreva dalla squalifica e Dias sarà recuperato dopo l’infortunio al bicipite femorale, dunque il Milan avrà dinanzi una squadra al completo che venderà cara la pelle e non lascerà niente al caso nella fase difensiva. I rossoneri dovranno rinunciare ad Abbiati(squalificato) e molto probabilmente a Bonera ed Abate(problemi muscolari), in dubbio anche Montolivo quindi si va verso un’altra chance in mezzo al campo per Essien(molto deludente in tutte le apparizioni con la maglia rossonera) davanti Balotelli vivrà un’altra serata da protagonista e sarà regolarmente al centro dell’attacco con Kakà, Taarabt e Poli probabilmente alle sue spalle.

La partita è fondamentale, il Milan si gioca molto e per non rischiare di perdere l’ultimo treno per la corsa Uefa è obbligato a vincere e a sfoderare una prestazione da grande squadra. La panca di Seedorf dopo pochi incontri già scotta e come era prevedibile senza risultati fino alla fine dell’anno non verrà riconfermato; per questo motivo dovrà dimostrare di meritare la fiducia della società evitando le brutte prestazioni e i cali di tensione che caratterizzano la sua squadra da inizio anno. Il compito è arduo e la strada è tutta in salita, ma una vittoria domenica significherebbe tanto e farebbe spegnere alcune voci che non lo vedrebbero adatto al ruolo da allenatore. Ai posteri l’ardua sentenza

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