Lazio-Milan, Seedorf: "Dobbiamo vincere giocando da squadra"

Lazio-Milan non è una partita come tutte le altre per i rossoneri e per il tecnico Seedorf che sono chiamati a vincere per non veder tramontare il progetto dell’olandese. Partita delicata, ma prima di affrontare questo argomento Clarence Seedorf, nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, ha fatto una breve parentesi che in qualche modo a Lazio-Milan è collegata.

Il Professore ha voluto chiarire e scusarsi con la famiglia di Gabriele Sandri, tifoso della Lazio ucciso l’11 novembre 2007 in una stazione di servizio da un colpo proveniente dalla pistola di un poliziotto. Quella domenica le squadre scesero in campo con il lutto al braccio fatta eccezione di Seedorf: Ho letto alcune cose sulla situazione delicata della morte di Gabriele Sandri e vorrei, prima di cominciare la conferenza,  chiarire, specialmente con la famiglia e con i tifosi. La domenica del fatto ho deciso di non mettere il lutto al braccio perché non si era capito con precisione che cos’era successo. Sia ben chiaro, non c’è mai stata nessuna mancanza di rispetto da parte mia. Volevo scusarmi per tutto questo con la famiglia Sandri. Ci tenevo perché sono aspetti umani che tengo molto a chiarire”.

Chiusa questa parentesi l’olandese parla della partita che domani sera i rossoneri dovranno disputare allo stadio Olimpico. Secondo Seedorf la squadra in settimana, dopo la contestazione dei tifosi e il malumore in società, è riuscita a reagire, lavorando bene in prospettiva Lazio: “Sarebbe stato meglio giocare dopo tre giorni, ma allenare una settimana piena è ottimo. Abbiamo reagito bene e positivamente al lavoro e speriamo che questo si possa vedere anche domani”.

L’obiettivo del Milan è solo uno: vincere. Su questo Seedorf appare chiaro, un altro passo falso dopo gli innumerevoli fatti nel corso della stagione non sarà più accetabile: Bisogna vincere o almeno ottenere un risultato positivo attraverso buone prestazioni. Dobbiamo giocare bene, come squadra, uniti e con intensità”. Quindi una battuta sulla Lazio: “È una bella squadra, con giocatori importanti”.

Nessun problema con la società ne con Galliani con il quale ieri ha avuto un confronto“Con la società non ci sono problemi e finché non mi dice nulla io resto qui. Il colloquio di ieri è stata una mia richiesta al signor Galliani. Manco d’esperienza e sono contento che l’amministratore delegato mi stia vicino così come sono contento di sentire questa vicinanza da parte della società”. 

Torna poi a parlare della partita e della squadra e, come è sua indole, appare fiducioso nonostante tutto:  Le mie scelte sono chiare, la rosa è costruita in un certo modo e faccio le scelte in base alle esigenze. Sono convinto che possiamo fare una bella partita“. Il rapporto con i suoi giocatori è basato su sostegno reciproco e fiducia, fattori che continuano ad esserci: Lo spogliatoio è al 100% con me: vedo tutti i giorni che i miei ragazzi si impegnano e vogliono uscire da questa situazione. Io sono responsabile di questa situazione. Spero di fare meglio nelle prossime gare, non c’è nessuno contro di me. Sono tranquillo perché quello che posso controllare sono le mie azioni”.

Infine sulla decisione di fermarsi a Roma e preparare la partita contro la Fiorentina all’Acqua Acetosa dice: “Un mese fa con la Società abbiamo pensato che la cosa migliore da fare fosse fermarsi a Roma per preparare la trasferta di Firenze. I tempi sono molto stretti e abbiamo preferito fare così”.

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