Lazio, Reja: “I tifosi non possono essere sempre scontenti di tutto”

La Lazio è alla vigilia della difficile sfida con il Parma che potrebbe segnare definitivamente il suo destino in classifica nella corsa a un posto in Europa. Ma Reja non può concentrarsi pienamente sull’incontro poiché in casa biancoceleste tiene sempre banco la contestazione al presidente Lotito. In settimana il comunicato con cui la Curva Nord ha deciso che fino al termine della stagione diserterà l’Olimpico e l’allenatore tiene a precisare: “Qui c’è qualcosa di anomalo rispetto ad un discorso calcistico. È una squadra che durante l’era Lotito ha vinto tre coppe. Io ho fatto quarto e quinto posto. Delio Rossi ha centrato la Champions League. Solo quest’anno c’è stato un minor rendimento ma solo perché stiamo attraversando un ricambio generazionale ma non abbiamo la bacchetta magica”.

Secondo l’esperto tecnico: “Qui non basta mai quello che si fa. Non si può essere sempre scontenti di tutto. Negli anni è stato fatto un certo tipo di lavoro ma magari si è commesso qualche errore perché è normale ma non facciamo mica apposta. Ci dovrebbe essere un minimo in più di considerazione per questi ragazzi”.

Quindi è voluto tornare pure sulle parole dettate dal numero uno biancoceleste che ha detto che i calciatori proprio per questo clima che si è creato cercano di andare via dalla Lazio: “Se c’è felicità di giocare alla Lazio? Nel gruppo c’è compattezza ma ci sono punti di domanda su questa situazione. La forza di una squadra è la compattezza dell’ambiente. I giocatori dovrebbero essere orgogliosi di far parte della Lazio”.

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