Le banane contengono potassio: verità o falso mito?

La banana ha acquisito un ruolo importante sulle nostre tavole, grazie al suo sapore caratteristico; infatti, essa rientra tra i frutti più consumati e apprezzati al mondo. A rendere questo frutto così famoso, però, non è stato solamente il suo delizioso sapore, ma hanno contribuito anche le sue numerose proprietà.

Banane: ricche di potassio e vitamine

La composizione delle banane le rende frutti ricchi di vitamine e minerali. Infatti, oltre ai costituenti principali, cioè carboidrati, fibra, proteine e grassi, le banane contengono anche diverse vitamine. Tra queste vitamine, si trovano la provitamina A, le vitamine del gruppo B, la vitamina C e la vitamina E

Il potassio, invece, risulta essere l’oligoelemento maggiormente rappresentato nelle banane ed è, infatti, il minerale più importante che contengono; seguito da altri minerali come calcio, fosforo, rame e ferro. Dato il contenuto di questi elementi, alle banane sono attribuite proprietà rimineralizzanti. 

Le proprietà della banana

Gli effetti benefici della banana sono diversi; alcuni tra quelli più conosciuti sono:

  • Contrasto dei disturbi legati all’ulcera gastrica. Infatti, la banana, se mangiata fresca, potrebbe essere in grado di alleviare questi disturbi poiché la sua particolare composizione chimica va a stimolare la produzione di muco, che è un buon alleato per la neutralizzazione dell’acidità dei succhi gastrici.
  • Rilascio di energia. Il consumo delle banane è consigliato a coloro che svolgono un’attività fisica intensa poiché il frutto contiene dopamina, noradrenalina, tiamina e serotonina, tutte sostanze vasoattive che rendono migliore la prestazione sportiva.
  • Contrasto dell’anemia. Il ferro contenuto nella banana, sebbene non sia molto rispetto a quello contenuto in altri alimenti, favorisce la rigenerazione dei globuli rossi, rivelandosi quindi utile in situazioni anemiche.
  • Controllo della tensione arteriosa. Il sistema cardiovascolare, infatti, gode dell’azione del potassio che svolge un’azione ipotensiva, in grado di alleviare l’ipertensione lieve. 

Inoltre, alcuni attribuiscono alle banane degli effetti antidepressivi, dato il suo contenuto di serotonina. Tuttavia, secondo alcuni studi più approfonditi, questo non è del tutto vero, poiché la serotonina viene digerita completamente dagli enzimi gastrici che la degradano, pertanto non ci sono prove del fatto che essa possa giungere intatta al cervello. 

Invece, degno di nota è uno studio brasiliano, condotto all’Università di Sao Carlos, che ha dimostrato come la buccia di questo frutto possa essere utile nella purificazione dell’acqua, poiché è d’aiuto nell’estrazione di inquinanti quali rame e piombo. 

Le controindicazioni delle banane

Le controindicazioni al consumo di banane sono legate soprattutto agli allergizzanti contenuti nella polpa del frutto. Pertanto, i principali effetti collaterali legati al consumo di banane sono le reazioni allergiche, che si manifestano in soggetti particolarmente sensibili agli allergeni della banana. 

Inoltre, un ulteriore effetto collaterale delle banane è il possibile innalzamento della glicemia. Ciò che può causare questo innalzamento è la quantità, piuttosto alta, di zuccheri contenuti nel frutto; quindi, la consumazione di banane, per i soggetti diabetici, come per coloro che soffrono di obesità, deve essere limitata e, preferibilmente, legata alle banane più acerbe, perché queste contengono una minor percentuale di zuccheri.